Manutenzione ponti, pronti al via. Sul piatto ci sono 13 milioni di euro. Ma servirà pazienza per la Tangenziale

I fondi statali alla Provincia che avrà tempo cinque anni per portare a compimento il crono-programma. I primi cantieri dovrebbero partire già da gennaio. Sotto la lente le strutture più fragili del territorio.

Manutenzione ponti, pronti al via. Sul piatto ci sono 13 milioni di euro. Ma servirà pazienza per la Tangenziale
Manutenzione ponti, pronti al via. Sul piatto ci sono 13 milioni di euro. Ma servirà pazienza per la Tangenziale

C’è una cifra, poco più di 13 milioni di euro, e c’è un arco temporale di cinque anni che va dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2029 per portare a compimento queste opere che dovranno servire a mettere in sicurezza una serie di ponti e cavalcavia che si trovano in una situazione di grande difficoltà strutturale e statica. Questa è la cifra che dovrà gestire la Provincia di Pistoia in base ai fondi arrivati dallo Stato. C’è, però, una notizia che non farà troppo piacere soprattutto agli automobilisti pistoiesi ma anche alle aziende della zona industriale di Sant’Agostino: nel piano è previsto il restyling del cavalcavia della Tangenziale Est ma gli interventi vengono finanziati soltanto per il 2026 e 2027.

Questo cosa significa? Che, se non ci saranno ulteriori ammaloramenti, nella migliore delle ipotesi ci vorranno ancora tre anni prima di tornare a disporre delle due corsie per carreggiata e, soprattutto, il transito dei mezzi pesanti non potrà essere riaperto con tutto ciò che ne consegue, ovvero lo stop ai limiti di carico lungo la SP5 Montalese ed il passaggio dei tir da Santomato e Pontenuovo rendendo quella strada sempre più pericolosa. Di questo si è parlato nella seduta del consiglio provinciale di ieri che ha ratificato la proposta di delibera per l’approvazione del piano. Entrando nel dettaglio, dei 13 milioni di euro previsti, 930.361 euro sono stanziati per il 2024 e 2025 mentre per gli anni successivi ci sono, a testa, 2.791.893 euro. Questo perché servono i tempi tecnici per avviare tutta la progettazione, in ogni suo step, il bando per l’assegnazione dei lavori, le successive verifiche e l’apertura del cantiere.

Analizzando il piano nei suoi meandri, in tutto sono undici gli interventi finanziati. L’anno prossimo potranno essere sistemati i viadotti sopra il raccordo (uscita Pistoia Ovest) e quello sul torrente Ombrone lungo la Sp17 verso Femminamorta (in tutto 635mila euro) ed il secondo lotto per il manufatto sempre lungo l’Ombrone a Quarrata sulla Sp6 "Ponte alla Trave" (295mila euro). Nel 2025, invece, ci saranno 280mila per la messa in sicurezza a Pontenuovo del vecchio ponte sulla Bure lungo la Sp5 e la manutenzione straordinaria del sovrappasso della ferrovia a Stazione di Montale lungo la Sp7 (secondo lotto) per un importo di 650mila euro.

Si passa, pertanto, sul 2026 con i due milioni e 800mila euro circa tutti concentrati per la sistemazione del viadotto della Tangenziale Est che passa sopra via Pratese e via Galilei nella zona industriale: a questi ci andranno aggiunti, però, il milione e mezzo sul 2027 sempre sullo stesso capitolo e 1 milione e 291mila euro per il successivo tratto che passa sopra via Fermi e via Sant’Agostino. Il costo complessivo per la riapertura nel complesso della Tangenziale Est è, ad oggi, di poco più di 5 milioni e mezzo di euro. Sul 2028 gli interventi riguarderanno il ponte sul Vincio prima di Giampierone (791mila euro), i ponti su Rio del Pianone e secondo lotto del Rio Piastroso sulla Sp20 Fontana Vaccaia (600mila euro) anche questo teatro di durissime polemiche negli ultimi mesi e 1 milione e 400mila euro per le strutture sulla "Camporcioni" nella zona di Pescia e di Ponte Buggianese, unitamente a un milione e 395mila euro per il restyling del sovrappasso su via Sestini ed ex Pallavicini sempre sulla Tangenziale Est. Infine, un solo intervento per il 2029: oltre 2 milioni e mezzo per l’ampliamento della sede stradale del ponte sul fiume Pescia.

Saverio Melegari