La svolta per Collodi: "La storia di Pinocchio diventerà sempre più di livello internazionale"

Il presidente della Fondazione Bernacchi: "Abbiamo acquistato terreni sul versante lucchese, una società per azioni curerà le nostre proprietà".

La svolta per Collodi: "La storia di Pinocchio diventerà sempre più di livello internazionale"

La svolta per Collodi: "La storia di Pinocchio diventerà sempre più di livello internazionale"

A margine del convegno organizzato in occasione della donazione di alcune opere dell’artista Antonio Nocera alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, esposte nello storico giardino di Villa Garzoni, il presidente Pier Francesco Bernacchi ha dato un applaudito doppio annuncio. Dopo aver ricordato l’importanza del ruolo coperto dalla Fondazione nella lotta all’analfabetismo di ritorno, ha annunciato come il progetto di Parco Policentrico presentato nel 1995 in sede di Commissione Europea è finalmente arrivato a una svolta. "È iniziata la storia di Pinocchio internazionale - ha detto Bernacchi -, una nuova storia da pensare e inventare di un personaggio che, come ben sa rappresentare Nocera, è sempre in movimento. Pinocchio non è più di Collodi, non è più italiano. È di ogni bambino in tutto il mondo, che se lo porta dove crede. Ero a Manaus, in Brasile. Ho incontrato un bambino, che mi ha preso per mano, per portarmi in un posto. E mi ha trascinato a guardare un albero enorme, dicendomi “Questo è l’albero dove hanno impiccato Pinocchio“. A Collodi vogliamo realizzare un progetto. Sulla collina dalla parte pesciatina ci sono la Villa Garzoni e il suo Giardino Storico. Dall’altra parte, sulla collina che, invece, ricade nella parte lucchese, ci sono due cartiere, e ci sono tanti spazi. Abbiamo acquistato questi terreni, e adesso abbiamo trovato una società per azioni che si prenderà cura di tutte le nostre proprietà; ne manterremo il 51% delle quote. E a partire dall’anno prossimo questa società farà diventare realtà il Parco Policentrico approvato nel 1995".

Una seconda importante novità riguarda la Società Europea di Cultura. Nata nel 1948, aveva una sede a Venezia che, di recente, ha perso. "La SEC è nata prima dell’Unione Europea - ha concluso Bernacchi -. Con il passare degli anni avevo perso importanza, ma è sempre rimasta attiva. Aveva bisogno di una nuova sede. Dopo numerose votazioni andate a vuoto, in sede di Commissione Europea, ci siamo proposti per ospitarla. Avevamo concorrenti importanti: Angela Merkel sosteneva con forza la candidatura di Berlino, che non è mai riuscita ad avere la maggioranza. Ma quando ci siamo presentati, la candidatura di Collodi e della Fondazione ha ricevuto il 99% dei consensi: adesso la sede sarà nel borgo natio di Pinocchio, al fianco e nella stessa palazzina della Fondazione. E la SEC è stata scelta per fare parte del comitato che, su mandato del Consiglio Europeo, lavorerà per far cessare le ostilità fra Russia e Ucraina".

Emanuele Cutsodontis