"Fuori dal coro a Montecatini Terme: la città non è della perdizione"

"Questa non è la città della perdizione"

"Questa non è la città della perdizione"

Dopo la politica, anche le categorie economiche attaccano duramente il servizio sulla presenza di migranti in città, trasmesso mercoledì sera dalla trasmissione “Fuori dal coro“, condotta dal giornalista Mario Giordano su Rete 4. Giovedì erano intervenute la giunta e la minoranza su questo tema rovente. "La trasmissione ha presentato ai telespettatori una situazione assolutamente distorta della realtà, disegnando una città in balia di spacciatori extracomunitari, protagonisti di risse, di degrado e di ubriachezza molesta. L’amministrazione sta valutando ogni possibile azione a tutela dell’immagine della città, inclusa la possibilità di agire legalmente nei confronti di chi ha realizzato questo servizio e, se possibile e se identificato, anche nei confronti di chi ne è stato l’ispiratore". Anche la minoranza ha propeso per valutare l’azione legale e intanto chiede un consiglio comunale sulla vicenda. "È ora di dire basta alle azioni di denigrazione di chi periodicamente si fa vivo per sostenere che Montecatini Terme è la città delle risse, della droga e così via".

Giovanni Biondi, presidente di Assohotel, e Michela Caruso, presidente di Confesercenti, si sono uniti ieri alle critiche al servizio. "Sembra ormai che parlare solo in negativo sia un segno distintivo dei tempi - sottolineano -. Certamente nessuna città è un’isola felice, ma Montecatini conserva i valori dell’accoglienza e della cortesia, acquisiti da decine di anni da una grande cultura dell’ospitalità turistica da parte di albergatori e commercianti. Vanno anche comprese le grida d’allarme di cittadini, albergatori e commercianti. Montecatini però non è una Babilonia e non può essere descritta come la città della perdizione e della confusione". Biondi e Caruso ricordano che "sono tante le imprese, e ancora di più gli occupati che lavorano onestamente, che chiedono sicurezza e decoro".