"Carta del diritto allo sport per tutti a Calcio: 10 punti per uno strumento nato dal dialogo"

Il Circolo Arci Le Fornaci ha presentato la "Carta del diritto allo sport per tutti", un documento che mira a diventare un punto di riferimento a livello locale per lo sport inteso in tutte le sue sfaccettature, inclusivo e accessibile a tutti. Un progetto ambizioso che mira a promuovere l'inclusività nello sport.

Uno sport inclusivo che dia la possibilità a tutti, dai bambini agli anziani, di esprimersi e di trovare la propria dimensione facendo attività fisica. Soltanto un sogno? No, almeno secondo i soci del Circolo Arci Le Fornaci, dove nella giornata di ieri è stata svelata la “Carta del diritto allo sport per tutti“. Frutto di un lavoro iniziato negli ultimi giorni del 2022, il documento mira a diventare un punto di riferimento a livello locale per lo sport inteso in tutte le sue sfaccettature. Un progetto ambizioso e che richiederà moltissimo lavoro e impegno da parte dei soci volontari, ma per il quale sono già state gettate delle basi importanti.

I punti cardine della Carta sono stati infatti stilati ascoltando le esigenze e le necessità di moltissime società sportive pistoiesi. "Negli ultimi dieci mesi abbiamo dedicato anima e corpo a questo lavoro – sottolinea il socio Gianluca Gori – ma quella di oggi è soltanto la prima tappa. Tutto è nato nel dicembre 2022, quando ho dato un aiuto alla Gs Avanguardia che stava riscontrando dei problemi con la gestione del Frascari. Da lì mi sono detto: perché non cerchiamo di regolamentare il diritto allo sport stilando un documento ufficiale? Ad oggi abbiamo ricevuto oltre 150 risposte ai quesiti posti alle società locali e continueremo ad avere un confronto anche nell’immediato futuro".

La Carta è sviluppata su dieci punti e ognuno di questi abbraccia lo sport legato ad una dimensione differente: c’è attenzione al sostegno finanziario, alla rilevanza da dare agli sport secondari, ma anche alle strutture che garantiscano una pratica inclusiva per i disabili. Tra i punti cardine anche il contrasto all’abbandono dell’attività fisica da parte dei bambini, la promozione dello sport come salute mentale e il legame tra sport ed ecologia. "Crediamo molto in questa carta – dicono in coro Alessandro Gentile e Giulia Bracali – e confidiamo che possa essere il primo di una serie di progetti che abbiamo in cantiere. Oggi più che mai è necessario parlare di inclusività nello sport e per fare ciò serve anche l’aiuto delle società e delle istituzioni. Solo con un dialogo costante e con una cooperazione potremo parlare veramente di sport a misura d’uomo". Tra i tanti presenti, in una sala piena in ogni ordine di posto, molte società sportive assieme a membri della politica locale.