Montecatini 13 maggio 2018 -  E' prevista per martedì 19 giugno la prima udienza del giudizio immediato richiesto dal pm Giuseppe Grieco nei confronti di Gheorghe Spataru, accusato di concorso in lesioni gravissime. Il reato è stato commesso insieme a un altro giovane, minorenne al momento dei fatti, ai danni di Paolo Pieri, ispettore in servizio al commissariato di Montecatini. Il rito immediato può essere domandato dal pm quando la prova del reato appaia evidente. Il tribunale sarà così chiamato a giudicare i fatti avvenuti il 13 marzo.

L’avvocato Sabrina Serroni, che assiste l’imputato, potrebbe comunque chiedere un rito alternativo. In questo caso il processo potrebbe iniziare anche alcuni giorni prima. Spataru, 31 anni, rumeno, è recluso a Pistoia dal 13 marzo: il Tribunale del Riesame di Firenze, ha respinto l’istanza di scarcerazione. Spataru, per il concorso del reato insieme al giovane che ha materialmente sfregiato l’ispettore Pieri, rischia una pena da 6 a 12 anni. Il ragazzo, dopo un trasferimento iniziale in comunità, è stato portato in un carcere minorile. 

Quella mattina i due stavano vagando in corso Roma, sotto l’effetto dell’alcol, intenti a molestare i clienti di bar e negozi. Pieri, pur libero del servizio, ha deciso di affrontarli, invitandoli a comportarsi meglio. Dopo un primo scambio di battute, gli animi si sono accesi ed è partita una colluttazione. Il rumeno più anziano ha cercato di colpire il poliziotto, lanciandogli contro una bottiglia, ma lui è riuscito a evitarla. Il minore, che si trovava alle spalle di Pieri, gli ha rotto un altro contenitore di vetro sulla testa. Poi lo ha sfregiato sul viso con il collo della bottiglia. L’ispettore, a causa delle percosse (calci e pugni), ha riportato anche la rottura di due incisivi.

 

Gli agenti del commissariato diretto dal vicequestore Mara Ferasin hanno sorpreso il minorenne mentre fuggiva a piedi, nella zona del centro. Quello più grande è stato sorpreso nell’appartamento di un connazionale, dove la polizia ha dovuto sfondare la porta per entrare, a causa della resistenza dell’inquilino. Anche quest’ultimo è stato arrestato – l’accusa è di favoreggiamento – e rilasciato alcuni giorni dopo con l’obbligo di firma in commissariato.