MAURIZIO MUNDA
Sport

Rissa sul campo di basket, scatta il Daspo per tre giocatori

Duri provvedimenti dopo la rissa scoppiata a febbraio a Livorno dopo la partita dell’Under 19

Paolo Gallerini, allenatore dell’Under 19
Paolo Gallerini, allenatore dell’Under 19

Carrara, 10 marzo 2023 - E dopo le squalifiche, arrivano anche i daspo, il divieto di accedere alla manifestazioni sportive. Piove sul bagnato in casa Audax, dopo i provvedimenti disciplinari del giudice sportivo. Provvedimenti pesanti: tre giornate di squalifica del campo commutate obbligatoriamente in una ammenda di 825 euro per invasione del campo di più persone, la squalifica di tre giocatori per un totale di 13 giornate per comportamento scorretto e plateale, con azione intenzionale non in fase di gioco e per comportamento minaccioso e violento. E ora sono arrivati anche i divieti imposti dalla questura di Livorno.

I fatti risalgono allo scorso 27 febbraio per una rissa scoppiata al termine della partita del campionato under 19 tra Invcitus Livorno e Audax. "Le due squadre non si erano mai incontrate prima, non c’era alcuna ruggine e tutta la partita era filata via liscia con nostri vantaggi consistenti – racconta Paolo Gallerini, allenatore dei gialloazzurri – tutto è scoppiato al momento del saluto finale con il cinque: dalla tribuna è partito un ragazzo che prima ha tirato una pallonata ai giocatori e poi ha mollato un ceffone al nostro Ferla e da lì è nato il parapiglia" continua Gallerini che, tornata la calma, racconta di aver portato via la sua squadra così che quando in forze sono arrivati polizia (due pattuglie), carabinieri e guardia di finanza, nessun carrarese era più presente.

E invece a sorpresa il 4 marzo arrivano tre daspo: 18 mesi ciascuno a Iacopo Evangelisti e Andrea Bencaster, 12 mesi a Davide Ferla. E adesso la parola passa agli avvocati perchè i genitori hanno già preannunciato il ricorso, forti delle riprese filmate. "E’ incredibile essere provocati e poi avere tre giocatori squalificati (non è ammessa la prova televisiva e neppure il ricorso, ndr.), è ancora più incredibile prendere la squalifica del campo per fatti avvenuti lontano dal proprio terreno di gioco – dice il direttore sportivo Massimo Alibani – ma è assurdo prendere un daspo (potranno continuare a giocare ma non potranno assistere a partite, ndr.) a Livorno solo in base alle dichiarazioni dell’arbitro, per giunta livornese, e di un ufficiale di campo, senza neppure avere la possibilità di presentare memorie difensive a propria discolpa e per ragazzi di soli 19 anni è pesante".