Una vaccinazione
Una vaccinazione

Montignoso (Massa Carrara), 1 marzo 2021 -  «Caro ministro Speranza, la vita di mio figlio vale qualcosa o può rassegnarsi a morire?". Lo chiede una mamma ormai disperata, inascoltata dalle istituzioni. Veronica Germelli è ormai esausta: da 38 anni sta combattendo assieme al figlio cerebroleso. Oggi chiede quando Luca potrà fare il vaccino anti-Covid, ma nessuno sa darle risposte. Nell’arco della sua vita lei, suo marito Mauro Catelani, stanno vivendo una vera e propria odissea, caratterizzata da letti di ospedale, corse al pronto soccorso in notte, viaggi oltre oceano per far continuare a vivere Luca, oggi 38enne. Una vita costellata di rinunce, attenzioni, concentrazione costante per far star bene Luca. Mentre intorno la vita scorre. Tuttavia tutti questi sacrifici a loro non sono mai pesati, perché l’amore per un figlio è più grande di tutto, anche della malattia.


Oggi Veronica è "disperata. Chiedo al ministro se anche lui la pensa come il medico che alcuni anni fa mi disse: “cosa sta a faticare, tanto suo figlio non serve a niente“, facendo sottindendere che poteva anche morire".
Mamma Veronica chiede a che punto è la programmazione per i vaccini alle persone diversamente abili: "Ho telefonato l’altra mattina in Regione: mi è stato detto che le fiale per i disabili saranno distribuite dopo che il ministro avrà deciso. Tutto questo è inspiegabile: sono loro ad essere le prime persone a rischio. Mi rimbalzano al telefono, mi dicono che non sanno quando ci sarà una graduatoria. Per il momento mi hanno risposto che li stanno facendo da 80 anni in poi, ma questi ragazzi?".
La famiglia di Montignoso vive blindata da marzo 2020, per paura che il Covid arrivi in casa: "Se lo prende Luca, se lo porta via... Mio marito esce soltanto per andare a fare la spesa o acquistare le medicine. Faccio un appello al ministro: quando potrà vaccinarsi mio figlio?"