
Alfredo Camera di Azione
Il segretario comunale di Azione, Alfredo Camera, ha chiarito le motivazioni che hanno portato a sostenere l’introduzione della funzione di commercio all’ingrosso in quella zona. " In molti hanno accusato questa variante di essere una speculazione immobiliare, ma questa definizione è fuorviante" ha affermato Camera. "L’azienda interessata ha acquistato quel terreno circa sette anni fa, e da allora sia il volume edificabile che il valore economico è rimasto invariato. Quello che si chiede è un cambio di destinazione d’uso per avviare un’attività che porterebbe benefici economici e occupazionali al nostro territorio. Abbiamo preso questa decisione con senso di responsabilità, guardando ai fatti e non alle polemiche".
Camera ha ricordato che il percorso della variante è stato accompagnato da una valutazione approfondita da parte degli uffici comunali, i quali hanno esaminato tutte le osservazioni sollevate. "Noi rappresentanti politici non siamo tecnici e dobbiamo fidarci delle competenze e dell’integrità di chi ha lavorato a questo progetto, con massimo rispetto per i dirigenti e per gli uffici. Le controdeduzioni hanno tenuto conto di ogni osservazione, accogliendone alcune solo parzialmente e respingendone altre. A noi consiglieri spetta il compito di scegliere e di farlo con consapevolezza, scevri da ogni condizionamento o pressione".
La variante urbanistica è una risposta alla scarsa attrattività dell’attuale Zona Industriale Apuana. "Oggi l’offerta infrastrutturale e dei servizi della Zia è insufficiente rispetto alle richieste degli investitori e alle offerte dei nostri competitor, mentre i prezzi dei lotti e i tempi burocratici restano elevati –, ha spiegato Camera –. Se un’azienda ha bisogno di spazi per crescere e sviluppare nuove attività, li troverà altrove, magari in zone limitrofe, e Massa rischia di perdere occasioni di sviluppo. E’ vero che altre aziende hanno proposto soluzioni diverse e visioni alternative su quel lotto di terreno, ma c’è un aspetto incontrovertibile di cui tener conto, quella e una proprietà privata e, a meno che, la proprietà non abbia intenzione di vendere o cambiare i propri piani aziendali, altre proposte e soluzioni solo solo fantasia e polemica sterile".