Surf, ‘miracolo’ in spiaggia. Riapparse le tavole rubate

Il ritrovamento dopo l’appello lanciato dal presidente della scuola di Poveromo. Mistero su furto e riconsegna. Era già partito un crowdfunding per ricomprarle.

Surf, ‘miracolo’ in spiaggia. Riapparse le tavole rubate

Surf, ‘miracolo’ in spiaggia. Riapparse le tavole rubate

Epilogo positivo per il furto avvenuto tra domenica e lunedì nella sede dell’associazione sportiva “ApuaSurf”, dove erano state essere trafugate tre tavole da surf professionali e un surfskate di proprietà dei soci e custodite nei locali sulla spiaggia di Poveromo. Le attrezzature sono ricomparse nella sede nella tarda mattinata di ieri quando si è accorto della restituzione il presidente dell’associazione Alexandre Biondo. Biondo ha subito aggiornato i soci con un comunicato online. "Non si sa chi, non si sa come, ma le tavole sono state riportate in “spiaggetta” – scrive – Le abbiamo ritrovate stamani! Non sappiamo come sia possibile, avevamo perso tutte le speranze, ma forse la notizia oramai si era divulgata ovunque e per la “paura” sono state riportate". E poi i ringraziamenti a tutti "per l’affetto e l’interesse dimostrato": "Senza di voi staremo ancora cercando inutilmente".

Al momento della scoperta del furto, infatti l’associazione aveva lanciato subito un appello sul web espendo la propria amarezza per il gesto. E aveva descritto i modelli delle tavole sparite, allegando le immagini per consentire il riconoscimento a chiunque le avesse viste in mare. Immediata è stata la condivisione social da parte dei soci, ma non solo. "Al di là del furto delle tavole – spiega Biondo – , l’aspetto positivo è che c’è stato un impatto favorevole da parte di tutta la comunità surfista e non che ha aiutato a denunciare l’accaduto. Tante scuole di surf da Genova fino a Roma hanno condiviso il nostro comunicato". Sul web non solo la condivisione del post di denuncia ma c’è stato anche chi ha aperto un crowdfunding per raccogliere la somma necessaria ad acquistare tavole da surf nuove per la scuola.

Si rafforza dunque l’ipotesi che gli autori del gesto, che al momento sono ancora ignoti, si siano intimoriti da una risposta così celere e ampia. La vicenda, nata da un evento amaro, ha portato con sé un risvolto più che positivo per la Scuola di Surf ApuaSurf. Riflette Biondo: "al di là dell’amicizia che ci lega con alcune delle persone che ci hanno aiutato nella ricerca, se penso agli sconosciuti che ci hanno supportato mi rendo conto che ci sono altre persone che condividono la nostra stessa etica di condivisione e rispetto". Principi che sono le fondamenta della sportività insegnata all’Apuasurf, e probabilmente motore del ritrovamento delle tavole.

Guendalina Morelli