Strade, piazze e marciapiedi. Il Comune tenta l’accelerata. Approvati due ’Accordi quadro’

L’amministrazione Persiani ha firmato i protocolli che snellirebbero le procedure di gara. Le aziende aderenti saranno chiamate senza dover passare dalle trafile burocratiche.

Strade, piazze e marciapiedi. Il Comune tenta l’accelerata. Approvati due ’Accordi quadro’

L’amministrazione Persiani ha firmato i protocolli che snellirebbero le procedure di gara. Le aziende aderenti saranno chiamate senza dover passare dalle trafile burocratiche.

Si chiamano ‘accordi quadro’ e potrebbero essere la soluzione ideale per garantire una migliore manutenzione della città in tempi più rapidi senza passare ogni volta da una procedura di gara. E’ questa la scelta su cui si è orientata in queste settimane l’amministrazione Persiani che ha approvato due diversi accordi quadro, uno che riguarda strade, piazze e marciapiedi, l’altro invece legato alla viabilità compresa la segnaletica, stanziando per ora a bilancio poco meno di 240mila euro di risorse in tutto. Perché utilizzare l’accordo quadro? E’ uno strumento più flessibile attraverso il quale l’amministrazione sottoscrive un protocollo funzionale con una o più imprese, della durata massima di 4 anni: grazie all’accordo quadro gli uffici possono quindi affidare lavori, servizi e fornitori con chi lo ha sottoscritto senza passare ogni volta dalle fasi di pre-affidamento, appalto e programmazione.

Si distingue dalla procedura classica che prevede alla base del contratto un Progetto Esecutivo (che si fonda su una definizione precisa dell’oggetto del contratto con un computo metrico estimativo - prezzi e quantità) per il fatto che non sono definite quantità oggetto del contratto, bensì voci di lavorazioni, forniture o servizi che nell’ambito di esecuzione del contratto saranno richieste all’operatore economico sulla base delle effettive necessità contingenti.

Con la sottoscrizione, le imprese si impegnano ad assumere i lavori, i servizi e le forniture che successivamente e progressivamente saranno richiesti dal Comune entro il periodo di validità ed il tetto di spesa previsti, affidate senza avviare un nuovo confronto competitivo, secondo i prezzi a base di gara depurati del ribasso offerto dall’aggiudicatario. Partiamo dall’accordo su strade, piazze e marciapiedi: a disposizione ci sono 172mila euro. Le imprese che lo sottoscriveranno potranno essere chiamate a effettuare demolizioni di marciapiedi e pavimentazioni con fornitura e posa in opera di quelli nuovi, così come di spartitraffico, oppure sistemazione di buche o piantumazione di nuove essenze, pulizie e sfalci con pulizia delle zanelle delle strade.

Per la viabilità in senso stretto, invece, ci sono 67mila euro che serviranno per opere quali ripristino di strisce di corsia e di margine, linee di arresto e rallentamento, frecce, zebrature, iscrizioni, simboli, stalli di sosta liberi o riservati, bande trasversali nonché la cancellazione di segnaletica in contrasto con la nuova viabilità od in contrasto con le norme del Codice della Strada. In entrambi i casi, vengono definiti quattro livelli di intervento: in emergenza, si richiede un’esecuzione immediata entro 6 ore al massimo; urgente, da eseguire entro 24 ore. Poi c’è il lavoro ordinario, da realizzarsi entro 96 ore. Infine ‘programmato’, ossia un’opera da fare entro e non oltre 15 giorni.