"Se la danneggiano la ripareremo, se la abbattono la rimetteremo in piedi, se la deturpano o la sporcano la puliremo. Noi che amiamo Sophia non scappiamo, noi affrontiamo". Alessio Biagi, vice presidente dell’associazione culturale Viva, riporta alla cronaca l’incuria e la disattenzione verso la statua "Sophia" dedicata alla sorella Cristina Biagi e a tutte le donne vittime di femminicidio. Più volte la statua, posizionata in piazza Aranci, è stata oggetto di atti vandalici. Stavolta si presenta circondata dal degrado. "Non ci sono parole – descrive Alessio Biagi in un post su Facebook –. Vorremmo ringraziare: il proprietario della bancarella che martedì ha abbandonato un cartellone pubblicitario, chi o coloro che hanno deciso di buttarlo a terra proprio sopra la piastra dedicata alla statua; il consumatore della banana che poi ha gettato la buccia all’interno del basamento; in generale una parte della città che tratta e tiene così in considerazione la scultura Sophia. E ancora chi usa Sophia come appoggio per biciclette (è successo lunedì), chi potrebbe occuparsene e tenerla pulita ma decide di disinteressarsene".

Angela M. Fruzzetti