Massa, 4 agosto 2024 – Fine settimana da incubo per gli utenti e gli autisti dei bus di linea diretti ai paesi montani: ieri mattina il servizio è stato disatteso e molte persone sono rimaste a piedi. Ce lo racconta Giuseppe Lazzarotti, rappresentante Rsa Filt-Cgil di Autolinee Toscane Massa-Carrara: "Abbiamo assistito ieri, in viale Europa, a quella che potrebbe essere la rappresentazione di un girone dantesco, con gli utenti in attesa del bus nel ruolo dei dannati. Com’è ormai noto, il servizio di trasporto pubblico, soprattutto per quanto riguarda i paesi montani, è a dir poco carente ma ieri la situazione è degenerata. Gente in attesa anche per ore,con in mano le borse della spesa e sotto il sole cocente nella vana speranza di veder spuntare da dietro la curva l’autobus che li riportasse a casa. Altri, meno speranzosi, si sono messi a fare l’autostop. E non sono mancati insulti verso alcuni autisti, come se la colpa fosse loro".

Nella giornata di sabato sono state soppresse corse per Forno, Bergiola, Casette e Resceto, con buona pace di chi paga l’abbonamento e si affida ai mezzi pubblici per potersi spostare. Ma se gli utenti si lamentano, "la situazione degli autisti non è certo migliore – aggiunge il sindacalista – costretti a fare i conti mezzi obsoleti, sporchi e senza aria condizionata. Un mix che non è certo il massimo in termini di salute e sicurezza. Non più tardi di 10 giorni fa un’autista è stata accompagnata al Pronto soccorso, vittima di un malore causato dall’eccessiva temperatura a bordo, che sfiorava i 40°. Un’altra nei giorni scorsi ha accusato un mancamento per gli stessi motivi e per fortuna ha avuto la lucidità e la prontezza di fermarsi a lato della carreggiata evitando il peggio. Tutto questo non è più tollerabile, per questo come sindacato chiediamo con la massima urgenza un tavolo di confronto che coinvolga le organizzazioni sindacali, l’azienda, le amministrazioni di tutta la provincia fino ai livelli regionali".
E aggiunge che "stanno girando mezzi per concessione con proroghe Euro 2, Euro 3. Sono mezzi vecchi, non condizionati, anzi, esce aria calda dai bocchettoni proprio dalla parte degli utenti. Viaggiare con questi mezzi è impossibile. Ci sono colleghi che si rifiutano".
La zona apuana ha esigenze legate alla conformazione dei paesi a cui si accede attraverso strade strette e tortuose. "Mancano soprattutto mezzi per l’extraurbano e il problema è raggiungere i paesi a monte. Problemi che si verificano ogni giorno in tutta la provincia. C’è gente che si sente male. L’altra sera un’anziana mi ha pregato di fermarmi e farla scendere perchè stava male. Aveva la spesa e ha chiamato suo figlio che l’andasse a prendere. Spesso gli autisti sono spossati per le alte temperature. C’è di mezzo la salute di chi guida e di chi viaggia, ed è un rischio per la sicurezza in strada".