Massa, l’ira dei balneari: "Siamo sott’acqua"

Tenerani: "Basta con gli interventi tampone". E rilancia: "Le onde sono arrivate sulla strada"

L'acqua entra dentro un bagno a Massa

L'acqua entra dentro un bagno a Massa

Massa, 4 novembre 2023 – “Siamo in piena emergenza!". Lo dichiara Itala Tenerani presidente del Consorzio Balneari Massa. Un Sos lanciato da tempo, un allarme troppe volte lasciato cadere tra riunioni, progetti e promesse. Da mesi le mareggiate hanno colpito il litorale con frequenza, forza e intensità. "Il litorale massese è letteralmente sott’acqua. Basta interventi tampone fatti a spot, è evidente che è necessario proteggere la sabbia, per proteggere le attrezzature e il lungomare. In otto chilometri di costa lo scenario è lo stesso: il mare è arrivato sulla strada". Il risveglio dei balneari ieri mattina è stato agghiacciante, perché si sono ritrovati nel preludio di uno scenario apocalittico. Dalla Partaccia a Poveromo tutti i bagni sono stati completamente allagati dal mare, che tra Marina di Massa e Ronchi è arrivato sul Lungomare, creando problemi e disagi anche alla viabilità. "Non è possibile – continua Itala Tenerani – rimandare ulteriormente la manutenzione dell’esistente e la realizzazione di opere strutturali che possano davvero frenare l’erosione e proteggere l’arenile.

Nella notte tra giovedì e venerdì le onde, secondo le misurazioni di attrezzature apposite, hanno superato i cinque metri di altezza, un livello altissimo per il litorale. La preoccupazione è notevole perché nelle prossime ore sono previste altre mareggiate che probabilmente daranno il colpo di grazia ad una territorio flagellato dall’erosione". In Partaccia l’acqua è arrivata alle strutture. Nonostante i titolari del bagno Marchini abbiano lavorato instancabilmente per mettere in sicurezza la casa, la forza del mare ha avuto il sopravvento e se si aspetta ancora, a breve lo storico bagno Marchini non esisterà più. A Marina di Massa centro il mare in alcuni casi ha sfondato le vetrate dei punti ristoro, distruggendo cabine e attrezzature e portando via le dune di sabbia che a fine stagione vengono messe in sicurezza dagli operatori balneari. Il fiume Frigido non riesce a defluire alla foce perchè il mare ne contrasta le correnti. Tutti i bagni di Ronchi sono stati completamente allagati e il mare ha invaso la strada, arrivando anche alla piazzetta di Ronchi. Poveromo stesso scenario: stabilimenti allagati fino ai parcheggi, strutture divelte e tanto sconforto.

"L’effettiva conta dei danni – spiega la Tenerani – la faremo a mare calmo, ma certamente sono migliaia i metri cubi di sabbia persi in termini di profondità e di volume. Mi rivolgo alle istituzioni. Siamo in stato di emergenza urgenza perchè se non si interverrà quest’inverno con lavori strutturalmente efficaci, il prossimo anno sarà probabilmente troppo tardi e il litorale massese muterà sensibilmente l’assetto, lasciando ben poche spiagge fruibili con danni economici all’intero comparto turistico balneare".