Polo museale, Fontana a supporto di Genovesi. E Mattei s’infuria

La determina numero 6043 dello scorso 5 dicembre, che prevede l'incarico di servizio di supporto specialistico per la direzione del Polo museale della città di Carrara, è stata oggetto di discussione in apertura del consiglio comunale. Maria Mattei ha denunciato la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento della commissione cultura nelle decisioni sulla cultura.

Polo museale, Fontana a supporto di Genovesi. E Mattei s’infuria

Maria Mattei, consigliera di opposizione ed ex presidentessa della commissione cultura, lamenta una mancanza di trasparenza

Sarah Fontana ha ricevuto l’incarico di servizio di supporto specialistico per la direzione del Polo museale della città di Carrara. Un incarico da 10mila euro per affiancare il lavoro di Stefano Genovesi, il nuovo direttore scientifico del Museo del Marmo e dell’area archeologica di Fossacava, che per questo ruolo percepirà invece 20 mila euro diluiti in tre anni. Così stabilisce la determina numero 6043 dello scorso 5 dicembre a firma della dirigente Cinzia Compalati, che però copre con ‘omissis’ tutti i dati riferibili a Sarah Fontana.

Una determina che non è sfuggita né al nostro giornale né a Maria Mattei, la ex presidente della commissione cultura che si è dimessa dai banchi della maggioranza e dal gruppo consigliare del Pd, per passare a quelli dell’opposizione, per quello che ha definito "una mancanza di coinvolgimento della commissione da me presieduta nelle decisioni sulla cultura". E Mattei della determina numero 6043 ne ha voluto parlare ieri pomeriggio in apertura del consiglio comunale, proprio per ribadire "come il modus operandi di questa amministrazione – ha detto Mattei – sia quello di escludere sempre la commissione cultura dalle scelte culturali che riguardano la città. Una mancanza di trasparenza e di atti trasparenti, invano cercate e che mi hanno portato alle dimissioni dal gruppo del Pd a livello locale e regionale".

Per Mattei troppe le "decisioni apprese dalla commissione cultura a mezzo stampa, senza fare i dovuti passaggi in commissione o la condivisione alla base della trasparenza, ma anche l’erogazione di contributi anche quando non si dovevano dare. La determina del 5 dicembre, mai passata in commissione, ci dice che oggi abbiamo una consulente per coadiuvare la dirigente, una direttrice del Polo, un direttore del museo del marmo, un direttore del museo del Carmi – ha concluso Mattei dai banchi dell’opposizione –. In determina si dice che si può fare, ma nulla delle motivazioni del perché si ricorra alla figura della consulente, senza contare i troppi omissis".