Piani contro il cyberbullismo. Finanziamenti della Regione per educare all’uso dei social

Risorsi ai progetti elaborati dai Comuni di Mulazzo e Pontremoli per contrastare il fenomeno. Giani: "Uno dei fenomeni più odiosi e pericolosi del quale troppo spesso sono vittime i giovani".

Piani contro il cyberbullismo. Finanziamenti della Regione per educare all’uso dei social

Piani contro il cyberbullismo. Finanziamenti della Regione per educare all’uso dei social

Progetti sociali mirati a combattere la piaga del cyberbullismo quelli che i Comuni di Mulazzo e Pontremoli hanno presentato e che la Regione Toscana ha finanziaro con 5.000 euro ciascuno. "Uno stanziamento importante – spiega il presidente Eugenio Giani – , attraverso il quale diamo il via alla realizzazione di una serie di progetti mirati a prevenire uno dei fenomeni più odiosi e pericolosi del quale purtroppo cadono troppo spesso vittime i giovani". E sottolinea che sono progetti di grande qualità quelli presentati dalle amministrazioni comunali, piani mirati attraverso i quali "sarà possibile educare ad un uso più consapevole e soprattutto responsabile dei mezzi elettronici di cui tutti facciamo largo uso, ma che si prestano ad abusi e usi assolutamente impropri. Sono certo che un’opera di educazione avrà effetti positivi sulla loro crescita come cittadini responsabili".

Il cyberbullismo è una particolare forma di comportamento aggressivo simile al bullismo ma attuato solo attraverso l’uso di dispositivi elettronici mobili utilizzando alcune applicazioni, in particolare i social media. "La Regione Toscana – sottolinea l’assessore all’innovazione digitale e alla sicurezza, Stefano Ciuoffo – ha deciso con questa misura di consolidare il lavoro prezioso che da alcuni anni viene svolto in ambito socio-sanitario, dalle aziende sanitarie e dalle società della salute. Riteniamo che la consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie sia centrale, non solo per le persone adulte, ma anche per le giovani generazioni. I fenomeni di cyber-bullismo a cui assistiamo non possono lasciarci indifferenti". L’importo totale dei progetti prevede anche una quota variabile di cofinanziamento a carico degli enti locali beneficiari della quota regionale, che verrà erogata in due tranche, una relativa all’anno in corso, l’altra a valere sul bilancio del prossimo anno.