Peste suina africana. Agricoltori in due presidi. Summit con la Regione

Oggi a Firenze, poi domani l’incontro a Pontremoli con l’assessora Saccardi e l’Asl . Nessun contagio per le due carcasse di cinghiali rinvenute a Podenzana e Fivizzano.

Peste suina africana. Agricoltori in due presidi. Summit con la Regione

Peste suina africana. Agricoltori in due presidi. Summit con la Regione

Agricoltori e allevatori apuo-lunigianesi al doppio presidio di Firenze e Pontremoli. Tornano di nuovo in piazza gli agricoltori con un due importanti mobilitazioni: la prima stamani dalle 9 di fronte a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione, la seconda l’indomani dalle 15.30 in poi di fronte al Teatro della Rosa, a Pontremoli, dove è attesa l’assessora all’agroalimentare regionale, Stefania Saccardi per affrontare l’emergenza peste suina africana che ha già fatto scattare in Lunigiana, in sette comuni, le misure per evitare la diffusione di una malattia che rischia di allargarsi al resto della regione.

La Confederazione Italiana Agricoltori, solito orario e luogo, parteciperà poi all’incontro di approfondimento sulla gestione della fauna in relazione alla peste suina africana. All’evento della Regione parteciperà l’assessore regionale Saccardi, i vertici della Cia regionale, l’Asl e l’Atc di Massa-Carrara e naturalmente gli agricoltori associati del territorio.

Recentemente, era stata rinvenuta la carcassa di un giovane cinghiale in aperta campagna, nella Vallata del Bardine in Comune di Fivizzano; il personale dell’Asl del servizio veterinario si era recato tempestivamente sul posto segnalato dove aveva provveduto a prelevare alcuni campioni sulle spoglie dell’animale per essere quindi analizzati nel Laboratorio Zooprofilattico per la Toscana ed il Lazio, Sezione di Roma, al fine di verificare se il selvatico in oggetto fosse stato affetto da peste suina africana che, non contagia assolutamente gli esseri umani, ma provoca delle vere epidemie fra i suini domestici e selvatici riducendone drasticamente il numero. La risposta è stata negativa: l’ungulato trovato morto non era contagiato dalla Psa. Per un’altra carcassa, sempre di cinghiale trovato senza vita nel Comune di Podenzana, è stato dato lo stesso responso: niente peste suina africana. Gli esperti del settore, hanno stimato che con l’alta temperatura di questi giorni, le spoglie di un cinghialetto di 10 chili di peso vivo, giusto per portare un esempio, vengono letteralmente fatte sparire, divorate dalle larve della mosca carnaria, nell’arco temporale di 13 ore. Non è quindi così semplice, con le torride temperature del momento, riuscire ad imbattersi in una carcassa di cinghiale integra e quindi è doveroso fare intervenire il servizio veterinario dell’Asl.