REDAZIONE MASSA CARRARA

‘Pattona’ d’eccellenza. Altri 3 giorni di sagra

La 46° Sagra della Pattona ad Agnino celebra la tradizione gastronomica e l'ecologia, con l'uso di bottiglie in vetro e acqua locale. Un evento che unisce la comunità e valorizza i prodotti del territorio.

Lo staff della 46ª Sagra della Pattona di Agnino che per tre giorni ancora animerà il borgo. Sotto Marcelli, ‘maestro’ della pattona, insegna a un piccolo allievo

Lo staff della 46ª Sagra della Pattona di Agnino che per tre giorni ancora animerà il borgo. Sotto Marcelli, ‘maestro’ della pattona, insegna a un piccolo allievo

Ancora tre giorni da “eccellenza” nel borgo fivizzanese di Agnino per la Sagra della Pattona che ha raggiunto il suo 46° anniversario. Un evento gastronomico che riveste pure una grande importanza sociale in quanto motore di aggregazione fra gli abitanti della frazione , capace di attirare migliaia di commensali da tutta la Lunigiana, la Val di Magra e La Spezia. Un’occasione speciale in cui conoscere e apprezzare la bontà la delicatezza della farina dolce ottenuta dai frutti del castagno “l’albero del pane”. E quest’anno, la Sagra, riserva anche una novità nel campo dell’ecologia, del rispetto ambientale.

"Grazie all’adozione delle bottiglie in vetro e del potabilizzatore per l’acqua che ci sono stati forniti dall’Unione dei Comuni della Lunigiana, nell’ambito del progetto ’Green Communities’, quella della Pattona è la prima sagra in assoluto a poter sfoggiare il marchio ‘Eco Luni Fest’ – spiega Simone Tonelli, presidente dell’associazione – . Nei primi tre giorni lo scorso fine settimana abbiamo risparmiato 12 chili di plastica, corrispondenti a circa 31 chilogrammi di anidride carbonica che sarebbero stati emessi per la produzione di bottiglie in Pet. Utilizziamo le centinaia di bottiglie in vetro che ci sono state fornite dall’Unione e, grazie al potabilizzatore serviamo acqua purissima ai nostri ospiti, pure gasata se richiesta".

Acqua a kilometri zero ma anche i prodotti alimentari. "Sono tutti della zona – sottolinea Tonelli –: farina, ricotta, carni. Quest’anno poi siamo impegnati nel supporto offerto ad un’azienda castanicola qui del paese nel ripulire tutto il bosco in attesa dell’autunno quando inizieranno a cadere le prime castagne. Il proprietario, ha ultimato tutte le operazioni di potatura del secco, ha piantato nuovi castagni dove mancavano e pensiamo già di accendere il seccatoio nella prossima stagione di raccolta così da potere offrire, per la prossima edizione della Sagra della Pattona 2025 , la farina dolce prodotta ad Agnino, davvero a Km Zero. E sarà allora un grande successo, una grande soddisfazione per tutti noi."

Roberto Oligeri