di Monica Leoncini Il futuro si costruisce insieme. Soprattutto il futuro delle persone con disabilità. A Filetto sono iniziati i lavori di costruzione di un’abitazione che sarà destinata a cinque persone con disabilità grave rimaste senza genitori, o con genitori che non possono più prendersi cura di loro. Tutto era cominciato nel 2013 con un referendum popolare, lanciato dall’Unione dei comuni, che prometteva un contributo al progetto vincitore. Tra tutti quelli presentati aveva vinto proprio quello...

di Monica Leoncini

Il futuro si costruisce insieme. Soprattutto il futuro delle persone con disabilità. A Filetto sono iniziati i lavori di costruzione di un’abitazione che sarà destinata a cinque persone con disabilità grave rimaste senza genitori, o con genitori che non possono più prendersi cura di loro. Tutto era cominciato nel 2013 con un referendum popolare, lanciato dall’Unione dei comuni, che prometteva un contributo al progetto vincitore. Tra tutti quelli presentati aveva vinto proprio quello dell’Aldi, Associazione lunigianese disabili, guidata da Paolo Bestazzoni, per realizzare a Filetto la struttura residenziale legata al “Dopo di noi“. L’Unione dei comuni si era impegnata con un contributo di 250mila euro, il terreno era stato donato dalla famiglia del compianto imprenditore Maurizio Verrieri, molto vicino all’Aldi. Cinque i posti letto, niente barriere architettoniche, spazi polifunzionali e postazioni per gli operatori, sono solo alcune delle caratteristiche della struttura, a cui si aggiungono principi di efficienza energetica, confort, materiali ecologici e corretto inserimento nel contesto ambientale.

Il progetto sarà realizzato con il contributo della Fondazione Carispezia nell’ambito del bando “Integrazione e inclusione, una sfida possibile“, Fondazione Paletti e Rubner Haus, leader nazionale ed europea nelle costruzioni a elevata coefficienza energetica e sostenibilità. Sono loro che si stanno occupando della costruzione del complesso e hanno voluto partecipare attivamente. Molte associazioni del territorio hanno contribuito: l’Anspi di Filetto, la Fratres di Mulazzo, 4x4 fuoristrada Sarzana e la Pubblica assistenza di Fivizzano. I progettisti inoltre hanno lavorato gratuitamente. E’ stata costituita una Fondazione di partecipazione che permette la compresenza di pluralità di soggetti privati e pubblici che condividono le finalità apportando risorse. Chiunque inoltre potrà contribuire con una donazione sul conto corrente intestato a: Aldi, Associazione Lunigianese Disabili Onlus, numero 00503000057043374, Credit Agricole, Filiale 00503 Pontremoli, I.B.A.N IT59X0623069962000057043374; B.I.C. CRPPIT2P503.

"Le famiglie – spiega Bestazzoni – devono avere la certezza che ai loro figli sarà garantita una rete di relazioni sociali in un contesto di vita familiare. L’idea del “Dopo di noi“ è un idea di solidarietà speciale. Molti ci stanno aiutando con grande generosità, ma abbiamo bisogno ancora del sostegno di chi vuole condividere con noi questo progetto. Grazie a chi vorrà posare un mattone per realizzare il nostro sogno".