
Il sindaco Mattia Leonardi e l’assessore Francesca Ballerini con Giacomo Perfigli
L’antico palazzo Ambrosi, nel centro del borgo di Casola, custodisce le testimonianze dell’identità culturale delle genti locali dell’alta Valle Aulella ma, purtroppo, è chiuso dal 2013, da quando il terremoto di allora ha provocato non pochi danni nel comune lunigianese. Tuttavia questa è una bella storia, racconta di rinascita, di restituzione alla cittadinanza di qualcosa di prezioso che non poteva assolutamente rimanere in disparte.
Finiti i lavori di messa in sicurezza, che sono andati a riparare le enormi lesioni a livello strutturale, a gennaio 2025 partiranno quelli per il rifacimento dell’impiantistica per un investimento di 180mila euro provenienti da un contributo della Soprintendenza.
Ma il Comune di Casola è anche in graduatoria per ricevere i fondi che andrebbero ad abbattere le barriere architettoniche per garantire a tutti l’accesso al museo. E l’altra mattina il sindaco Mattia Leonardi, insieme all’assessore Francesca Ballerini, ha incontrato il coordinatore provinciale per le Disabilità Giacomo Perfigli. "Abbiamo discusso del progetto di abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dell’archivio storico e del Museo del Territorio – spiega –. Questo progetto, idoneo al finanziamento, è stato candidato sul PNRR M1C3 ed è in scorrimento di graduatoria per l’assegnazione del contributo. La riapertura del Museo è fondamentale per conservare la nostra storia, diffonderla e offrire un servizio a turisti e visitatori. Farlo rendendo la struttura accessibile a tutti è per noi un obiettivo prioritario. Con Perfigli abbiamo anche preso l’impegno di diffondere e divulgare la Convenzione Onu sulla Disabilità per promuovere e garantire il pieno e uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali nella nostra società".
"Come osservatorio – spiega Giacomo Perfigli – stiamo facendo incontri con gli enti locali, poi sarà la volta di Sds, Asl, enti turistici e scolastici per fare il punto della situazione sul territorio e capire il livello di accessibilità e la qualità dei servizi per la disabilità. La missione è anche sensibilizzare gli enti sui diritti dei disabili facendo conoscere la convenzione Onu".
Il progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche prevede l’installazione di un trasloelevatore a scomparsa per disabili, per garantire l’accesso dalle sale del museo a quelle dell’archivio storico, e un servoscala per accedere ai piani superiori. L’intenzione dell’amministrazione comunale è di inaugurare il museo nel 2026.