C’era anche Nerio Ulivieri, 72 anni, con le stampelle e reduce da un incidente stradale al campo sportivo "Gaggio" di Ortonovo alla rimpatriata della Carrarese dei sogni guidata da mister Orrico. Un pranzo tra vecchi compagni di squadra che nei decenni non si sono mai persi di vista e animati da valori umani indistruttibili. E allora ecco l’indimenticato capitano Marco Taffi mettersi il grembiule nei panni di chef assieme a Gabriele Landi (memorabile la sua tripletta 35 anni fa allo...

C’era anche Nerio Ulivieri, 72 anni, con le stampelle e reduce da un incidente stradale al campo sportivo "Gaggio" di Ortonovo alla rimpatriata della Carrarese dei sogni guidata da mister Orrico. Un pranzo tra vecchi compagni di squadra che nei decenni non si sono mai persi di vista e animati da valori umani indistruttibili. E allora ecco l’indimenticato capitano Marco Taffi mettersi il grembiule nei panni di chef assieme a Gabriele Landi (memorabile la sua tripletta 35 anni fa allo stadio nel match Carrarese-Vicenza 4-4 con Baggio a segno su rigore per i veneti), poi il "poeta" Giancesare Discepoli, Roberto Aliboni, uno dei più forti portieri della storia della Carrarese che ha fatto gli onori di casa, Davide Del Nero, Paolo Corsi, Giampiero Menconi, Chicco Lombardi arrivato da Alba, Fabrizio Bobbiesi, Gabriele Savino, Luigi Zerbio, Paolo Rossi, e ancora l’ex direttore generale azzurro Walter Devoti e il medico sociale di allora Marco Piolanti. Ulivieri che ha giocato in azzurro nella stagione 81-82 ha ricordato il suo gol di testa alla Juve di Zoff, Bettega, Furino, Tardelli, Gentile, Cabrini, Brio, segnato al Comunale di Torino il 14 ottobre 1979 quando l’Udinese, guidata da Orrico, bloccò i bianconeri di Giovanni Trapattoni sull’uno a uno. Un sabato speciale per gli ex azzurri e Lombardi e Taffi hanno addirittura pernottato in albergo a Marina per non perdersi ieri, domenica, il classico pranzo di mezzogiorno al tavolo riservato di Corrado Orrico al ristorante "Pancino" ai Ronchi.

E i due "pupilli" del mister di Volpara Lombardi e Taffi hanno voluto al tavolo Giancarlo Guerra, anima della Carrarese dei vecchi tempi, allenatore e direttore sportivo e fedelissimo di Orrico che ha portato anche all’Inter. Una giornata memorabile, ricca di aneddoti e ricordi struggenti, irripetibili.

“Devo a giocatori come voi- ha detto Orrico rivolgendosi a Chicco e Taffi - se sono riuscito a raggiungere un club di grande prestigio come l’Inter. Se non avessi avuto giocatori del vostro calibro avrei fatto una carriera ben diversa. E ancora ora voglio ringraziarvi e estendere questo messaggio a tutti i miei ex giocatori“. Parole sagge di un mister che non ha perso certo lo smalto dei tempi migliori. Poi la foto ricordo assieme al titolare del "Pancino" Gianluca Baldini, agli amici Pierluigi Balloni e Vincenzo Volpi. “Ora verrò ad Alba e prepara il tartufo“: così Orrico ha congedato Chicco Lombardi tra gli artefici della rimpatriata.

gianfranco baccicalupi