Carrara, 25 luglio 2021 -  Finisce nella prima notte di Tokyo il sogno olimpico di Lorenzo Musetti, il giovane tennista carrarese che nel primo turno del torneo di tennis a cinque cerchi viene eliminato dall’australiano John Millman per 6-3, 6-4 dopo poco meno di due ore. Contro un avversario ostico (classe 1989, numero 44 del ranking mondiale), il talento carrarese (classe 2002, numero 61) non riesce ad esprimersi al meglio, tiene testa al più quotato avversario (il più ostico tra quelli capitati ai tre italiani in tabellone), non ripete uno degli exploit a cui ha abituato i suoi tifosi, ma comunque esce a testa alta e si toglie anche la soddisfazione di dare qualche break.

E tra i suoi ammiratori sono in tanti quelli che sabato mattina hanno messo la sveglia alle quattro per guardare la partita. Un briciolo di rammarico, un filo di delusione, ma in tanti la certezza che Musetti si riscatterà presto.

«Sono entrato in campo un po’ intimorito e non ho colpito bene tante palle" ha detto Musetti dopo il match "nonostante i tanti tornei giocati, essere alle Olimpiadi è una emozione unica che non avevo mai provato". Mamma Sabrina e papà Francesco sono stati incollati alla televisione: "Ci è sembrato che sentisse il peso di dover dimostrare di essersi meritato la convocazione e alla fine ha giocato con eccessivo timore e poca continuità".

Coach Simone Tartarini lo ha seguito da casa, lo conosce benissimo e sa quali sono le sue reazioni e cosa gli passa per la testa: "si vedeva che era emozionato, e quando ha dovuto lottare per restare in partita si è demoralizzato". Anche negli ambienti sportivi locali non si fanno drammi. "Nonostante la sconfitta, Musetti ha fatto una bella figura" dice il delegato provinciale Coni Vittorio Cucurnia "l’emozione ha giocato a suo sfavore, e poi la mancanza di pubblico ti priva di quella carica agonistica che di dà una spinta" dice Cucurnia ricordando che Carrara è una città dove crescono campioni e dove ci sono società importanti.

Che fosse una partita difficile già sulla carta, lo conferma anche Giuliano Orlandi, il presidente provinciale della federazione del tennis: "forse il primo turno era un ostacolo più duro del secondo, di solito succede, speriamo che si possa riscattare nel doppio (al momento che scriviamo il doppio con Sonego deve ancora giocarsi ma quando il giornale uscirà, sarà già stato disputato, ndr.)".

«A quella età perdere fa bene perché c’è solo da imparare" dice Marco Biagini, istruttore di tennis "è una esperienza che fa bene e che paga in chiave futura. Lorenzo ha già fatto molti progressi e altri ne farà" aggiunge Biagini che, nella veste di aruspice del terzo millennio, ha preconizzato che tra qualche anno Musetti sarà tra i primi dieci del ranking mondiale.