CRISTINA LORENZI
Cronaca

"Monoblocco, i servizi sono a rischio". Un tavolo per bar e Cup finito nel nulla

La Cisl attacca l’Asl e il Comune: "Sono distratti sull’organizzazione dei reparti. Abbiamo chiesto un incontro, non è venuto alcun dirigente"

"Monoblocco, i servizi sono a rischio". Un tavolo per bar e Cup finito nel nulla

"Monoblocco, i servizi sono a rischio". Un tavolo per bar e Cup finito nel nulla

"Un’autentica torre di Babele, dove tutti parlano, ma nessuno si capisce". Così il segretario di area vasta delle Cisl, Andrea Figaia, definisce il tavolo tecnico che i tre sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, hanno ottenuto con l’Asl per mettere a fuoco problemi determinati.

Sul piatto degli argomenti all’ordine del giorno il futuro del bar dello spaccio dell’ospedale del Monoblocco dove tre dipendenti vedono a serio rischio il proprio futuro occupazionale e il Cup del Monoblocco che non è ancora chiaro che fine farà.

"Siamo riusciti – spiega Figaia – come confederali a ottenere l’incontro tecnico, ma dall’Asl non si è presentato nessuno che avesse titolo a parlare e prendere decisioni. Nessun dirigente. Così il tavolo si è risolto con un nulla di fatto: abbiamo chiesto un confronto sui servizi e siamo usciti senza alcuna risposta. La nostra preoccupazione è il futuro delle tre ragazze del bar del monoblocco. Sembra che l’Asl abbia fatto un accordo con la Dusman per sistemarle part time, quindi con orario inferiore, a un centro cucine di Castelnuovo Magra. Per quanto riguarda invece il Cup l’orientamento sembra essere quello di mantenerlo al piano terra anche durante le operazioni di recupero e ristrutturazione dell’ospedale. Tuttavia all’incontro nessuno ci ha saputo dire cosa succederà alle tre dipendenti. Il bar, secondo la versione dei gestori, vorrebbe provare a non chiudere, anche perché si tratta di un servizio importante per chi va a sottoporsi a terapie anche lunghe o per chi accompagna i pazienti in visita.

L’unica risposta che abbiamo avuto dai tecnici presenti all’incontro è che l’Asl avrebbe intenzione di mantenere il Cup al piano terra, mentre per il resto nessuno sapeva niente. Per quanto riguarda il centro unico prenotazioni rimane però in vigore il progetto di aprire un Cup per oncologia e oculistica alla Palazzina H, mentre a piano terra del Monoblocco rimarrebbe il Cup generale. Siamo in presenza di una situazione anomala, dove l’Asl non si presenta ai tavoli, o ci partecipa in maniera distratta.

Lo stesso – prosegue il sindacalista – vale per il Comune che sembra del tutto disinteressato ai servizi dei propri cittadini. Voglio ricordare alle istituzioni che questo non può essere il livello della discussione. Se i confederali chiedono un incontro l’Asl non può partecipare senza fornire risposte chiare".

In sostanza durante i lavori del Monoblocco, l’Asl ha intenzione di mantenere al piano terra e al rialzato sia i servizi di prenotazione che quello di radiologia e dermatologia. Tutti gli uffici saranno invece concentrati nel vecchio pronto soccorso. "Il resto sarà spostato nei container – aggiunge Figaia – che già mi dicono avranno un’organizzazione da carro merci: fra caldo, spazi ristretti e inadeguati".