Lupi, ancora una strage di pecore. "Hanno divorato nove esemplari"

Fivizzano, la rabbia dell’allevatore che ha visto decimato il suo gregge nella zona sopra Mommio

Fivizzano (Massa-Carrara), 10 gennaio 2024 – Da tempo la montagna e le adiacenti zone collinari si spopolano, gli antichi terrazzamenti su cui in un tempo ormai lontano si coltivavano grano, segale ("la roba") patate e granturco da asciutto , frutto di una agricoltura eroica, non esistono più. Anche la pastorizia sugli stessi territori è drasticamente diminuita: poche infatti sono le realtà pastorali rimaste.

Il lupo pertanto si è specializzato soprattutto nella caccia agli ungulati selvatici: cinghiali, caprioli, daini, che un tempo in Lunigiana non esistevano, immessi per finalità venatorie negli ultimi decenni. Come dice il proverbio ’il lupo perde il pelo,ma non il vizio’ e quando ne ha l’occasione non esita ad attaccare animali domestici, specie ovini, di cui fa strage. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi nella zona sopra Mommio per arrivare al Valico del Cerreto, territorio connesso con il Parco Nazionale dove, a quanto pare la notte, alcuni lupi e certamente non un solo esemplare, sono riusciti a penetrare all’interno di un recinto di protezione con annesso ovile, che ospita un gregge di pecore da carne,facendone scempio.

"Il risultato è stato che 9 pecore fattrici e tre agnelli sono stati sbranati – racconta l’allevatore – in qualche maniera i predatori sono riusciti a penetrare saltando all’interno del recinto ed anche ad uscirne,però non sono riusciti a portar via gli animali uccisi. Sicuramente erano un piccolo branco, i lupi, poiché alcune pecore sono state completamente divorate, di loro sono rimaste solo la testa, le zampe e la lana, altre erano state letteralmente smembrate. Assieme alle pecore - spiega ancora il pastore - c’erano anche i miei due cani, due femmine di pastore maremmano, purtroppo li avevo recentemente sostituiti e queste erano troppo giovani per riuscire a respingere l’attacco di un gruppo di lupi affamati, pertanto per non soccombere anch’esse hanno dovuto ripiegare, tirarsi indietro. Probabilmente, i lupi, si erano accorti che a guardia del mio gregge non c’erano più i possenti custodi a quattro zampe che avevo prima e, percepita la scarsa reazione che avrebbero potuto opporre le due giovani femmine, non hanno esitato ad attaccare il gregge facendo tutto questo macello".