Smottamenti, allagamenti e alberi caduti anche in Lunigiana, in particolare a Fivizzano e a Fosdinovo. Qui sopra la frana sulla provinciale a Tendola
Smottamenti, allagamenti e alberi caduti anche in Lunigiana, in particolare a Fivizzano e a Fosdinovo. Qui sopra la frana sulla provinciale a Tendola
di Roberto Oligeri Il maltempo che ha flagellato domenica anche la Lunigiana ha creato non pochi disagi agli abitanti di tante frazioni, specie nei Comuni di Fivizzano e Fosdinovo. Un’autentica pioggia torrenziale che ha provocato infiniti danni ad abitazioni, strutture, auto, impedito la circolazione stradale su varie arterie e costretto alcune famiglie ad evacuare. "Da noi – dice Giovanni Poleschi, vice sindaco di Fivizzano – le centraline di monitoraggio a suo tempo collocate da ’Meteo Apuane’ nelle zone di Gragnola ed Equi Terme hanno rilevato qualcosa come 177 millimetri di acqua precipitata in sole 3 ore, mentre nel capoluogo e a Moncigoli...

di Roberto Oligeri

Il maltempo che ha flagellato domenica anche la Lunigiana ha creato non pochi disagi agli abitanti di tante frazioni, specie nei Comuni di Fivizzano e Fosdinovo. Un’autentica pioggia torrenziale che ha provocato infiniti danni ad abitazioni, strutture, auto, impedito la circolazione stradale su varie arterie e costretto alcune famiglie ad evacuare. "Da noi – dice Giovanni Poleschi, vice sindaco di Fivizzano – le centraline di monitoraggio a suo tempo collocate da ’Meteo Apuane’ nelle zone di Gragnola ed Equi Terme hanno rilevato qualcosa come 177 millimetri di acqua precipitata in sole 3 ore, mentre nel capoluogo e a Moncigoli rispettivamente 140 e 125 millimetri. Siamo stati travolti da un’autentica valanga d’acqua".

Il bollettino è pesante: "Le problematiche – continua Poleschi – hanno riguardato varie località: a Pognana si è avuto uno smottamento con caduta di terra e alberi, poi rimossi dalle maestranze di una ditta intervenuta prontamente; così pure nelle frazioni di Sercognano e Alebbio si sono verificati cedimenti e allagamenti in vari punti; a San Terenzo poi, a causa del distacco di una massa di terra che è finita parzialmente su di un lato di una casa abitata, i proprietari sono dovuti traslocare in un altro immobile. Sul posto fino a tarda sera erano presenti i Vigili del fuoco di Aulla e il sindaco Gianluigi Giannetti. Oggi una ditta apposita ha provveduto a tagliare le piante a monte dell’abitazione nel timore che il loro peso favorisse un ulteriore allargamento del fronte della frana già esistente. Pur essendo di fatto precipitata dal cielo una autentica bomba d’acqua siamo riusciti in un tempo ragionevole ad avere la situazione sotto controllo, grazie soprattutto all’incessante impegno del geologo Germano Ginesi e dell’ingegner Silvia Ravani del nostro Ufficio tecnico che si sono recati a monitorare le situazioni più critiche effettuando di persona una infinità di sopralluoghi e le maestranze, i nostri operai che sono intervenuti dove la situazione lo richiedeva".

La tempesta ha creato non pochi disagi anche agli abitanti del Comune di Fosdinovo. I forti temporali che si sono abbattuti nella zona, caratterizzati da numerosissime scariche elettriche, oltre ad interrompere a tratti l’energia elettrica, hanno fatto andare in tilt le comunicazioni telefoniche, compreso internet rendendo ardua la ricezione sia per i cellulari che i telefoni fissi. In quanto alle precipitazioni meteoriche,pressochè durante tutta la giornata si è determinato un continuo stillicidio di autentiche bombe d’acqua che hanno creato non poche difficoltà agli automobilisti, specie a coloro che si sono trovati a transitare sulla ex statale 446, l’attuale provinciale 72 di Fosdinovo dove nell’abitato della frazione di Tendola la pioggia incessante ha causato una frana che di fatto, parzialmente, ha impedito la circolazione dei mezzi.

Danni e disagi causati dal maltempo sono ormai all’ordine del giorno e (ri)aprono il dibattito sulla manutenzione preventiva dell’ambiente, che adesso praticamente è solo un ricordo del passato. Ma il tempo dell’indifferenza sembra finito. Occorre, da parte di tutti, amministratori e politici in primis, una presa di coscienza della gravità della situazione mettendo al primo posto delle ’cose da fare’ la cura del territorio.