L’assurdità della guerra. Boccia difende la pace e traccia strade diverse dal conflitto bellico

Appuntamento domani alle 18 all’ex San Giacomo con la scrittrice. L’ex senatrice farà una riflessione anche sulla crisi in Medioriente. Nel libro uno spaccato del mondo femminista e le sue battaglie. .

L’assurdità della guerra. Boccia difende la pace e traccia strade diverse dal conflitto bellico

L’assurdità della guerra. Boccia difende la pace e traccia strade diverse dal conflitto bellico

Domani alle 18 all’ex ospedale San Giacomo riprendono le attività di ‘Spazio Alber1ca’. L’appuntamento prevede di affrontare un tema di estrema attualità come la guerra assieme alla scrittrice Maria Luisa Boccia. "Pensare la guerra, lottare per la pace" sarà il filo rosso della sua riflessione femminista nei testi raccolti nel libro che presenterà proprio all’ex San Giacomo e intitolato ‘Tempi di guerra. Riflessioni di una femminista’. "Di fronte alle notizie terribili che arrivano dal Medioriente non è facile mantenere la mente lucida – scrivono da ‘Spazio Alber1ca’ –, da una parte la brutale, barbara, inaspettata azione terroristica di Hamas, dall’altra la vendetta israeliana che travolge una popolazione inerme. Il tutto in un quadro geopolitico complicato che ci costringe ancora una volta a fare i conti con la sola modalità che sembra esistere per risolvere i conflitti: l’uso delle armi, i corpi di donne e uomini usati per una triste conta delle vittime, la distruzione dei territori e delle relazioni. Non bastavano la guerra ormai senza fine tra Russia ed Ucraina, col suo portato di morti quotidiane e le altre guerre sparse per il mondo, con migliaia di vittime di cui nulla sappiamo perché poco se ne parla. Esiste un altro pensiero, un’altra pratica? Sarà importante provare a pensare come è possibile non ridursi alla logica bellica dello schieramento, e non subire la confusione tra fatti e valori di cui è intriso il discorso mediatico e politico che rende difficile la comprensione degli eventi, delle cause e dei possibili esiti della guerra. Possono il pensiero e le pratiche femministe contrastare la riduzione della politica a guerra?".

Di questo e altro parlerà Maria Luisa Boccia ex senatrice, filosofa femminista, docente di filosofia politica all’università di Siena, scrittrice, animatrice infaticabile fin dai primi anni Sessanta di riviste, gruppi di riflessione e di lavoro che hanno approfondito tutti gli aspetti della politica e del sociale dal punto di vista della differenza sessuale e della libertà delle donne. Boccia ha iniziato ad occuparsi di politica nel 1964, militando nel Pci con un particolare interesse per la questione femminile, e nel 2006 è stata eletta senatrice nelle liste di Rifondazione comunista.

Importante è anche la sua ascendenza culturale, Boccia è infatti nipote del leader storico della sinistra, Pietro Ingrao, di cui dirige in qualità di presidente l’importante archivio. Collabora inoltre con il ‘Centro studi e iniziative per la riforma dello Stato’, e continua ad occuparsi di tematiche femministe con particolare attenzione al rapporto tra donne e politica e al pensiero della differenza. Tra i suoi numerosi scritti si possono ricordare per esempio ’L’io in rivolta’ del 1990, ‘L’eclissi della madre. Fecondazione artificiale tecniche, fantasie, norme’ scritto con Grazia Zuffa nel 1998, ‘La differenza politica. Donne e cittadinanza’ del 2002, ‘Con Carla Lonzi: la mia opera è la mia vita del 2014, ‘Le parole e i corpi’ del 2018 e Tempi di guerra. Riflessioni di una femminista’ del 2023. Per prenotare l’appuntamento scrivere a [email protected]