L’amore senza confini. Giornalista e volontaria: "Un dovere mettersi nei panni degli altri"

La 29enne albanese Vjollca Cumraku è arrivata in Italia per un sogno "Continuerò gli studi e ho scelto Genova per arricchire il curriculum". Ha lasciato la famiglia e oggi aiuta chi non riesce a rialzarsi dalle difficoltà. .

L’amore senza confini. Giornalista e volontaria: "Un dovere mettersi nei panni degli altri"
L’amore senza confini. Giornalista e volontaria: "Un dovere mettersi nei panni degli altri"

di Alfredo Marchetti

Ha salutato Scutari, la sua città natale, una realtà di circa 135mila abitanti che affaccia sull’omonimo lago, considerata la ‘culla della cultura albanese’, ormai alcuni anni fa, con un sogno: proseguire gli studi e diventare giornalista. A casa era caporedattrice di un quotidiano cartaceo e online per l’Università, oggi è volontaria della Misericordia e prosegue con determinazione il suo sogno, frequentando la magistrale in Informazione, editoria e giornalismo politico all’Università di Genova, che le ha permesso di entrare in Comune a Massa con un tirocinio di 250 ore nell’ufficio stampa di palazzo civico. Vjollca Cumraku, 29 anni, come se non bastasse è anche volontaria della Protezione civile e del 118. La voglia di aiutare gli altri ce l’ha nel sangue. "Per me dare una mano al prossimo è un sentimento che dovremmo avere tutti. Non dobbiamo limitarci però solo al lato pratico, ma anche pensare all’aspetto emotivo: le persone non hanno bisogno soltanto di mangiare, ma anche di stare bene emotivamente. Alle volte basta anche solo una bella parola e la giornata di una persona cambia. Credo che si debba sempre andare incontro a chi ne ha bisogno, perché io sono convinta di questo pensiero: oggi è toccato alla persona che vedi in difficoltà, domani ti puoi trovare te nei suoi stessi guai".

Lei, insieme a altri 5 volontari, ha partecipato all’iniziativa che vede Misericordia insieme al Comune di Massa per dare un sostegno ai senzatetto. "Mi ha fatto emozionare perché abbiamo toccato dei posti, la stazione, il sottopassaggio in centro, dove tutti noi transitiamo quotidianamente: a tutti è capitato almeno una volta di vedere l’immagine di una persona che dorme sulle banchine del sottopassaggio. Queste immagini ti colpiscono. Ti spingono a riflettere: noi ci lamentiamo di cose che spesso sono futili, senza renderci conto che ci sono persone che dormono all’aperto, per scelta o per necessità. Al di là di questo dobbiamo sempre essere consapevoli che esistono persone in difficoltà".

Una voglia di aiutare l’altro che Cumraku sente come un obbligo civico: "Sono già tre anni che faccio parte di Misercordia: cercavo un’associazione che si occupasse di questi aiuti, avevo fatto domanda e mi hanno presa. Successivamente ho fatto tanti corsi e aggiornamenti molto importanti per affrontare determinate situazioni. Oggi posso dire di essere soddisfatta di aver fatto questa scelta".

Una determinazione nel seguire i suoi sogni che l’ha portata però a fare sacrifici: "Una parte della mia famiglia è rimasta a Scutari. Ho deciso di venire in italia per approfondire la professione di giornalista, ho studiato una triennale in giornalismo, sono stata caporedattrice di un giornale cartaceo e online per gli studenti dell’università, organizzavo eventi, ero inviata di tv locali. Ho avuto l’idea di approfondire lo studio in un altro Paese per arricchire il mio curriculum. Qui sto bene, mi piace dare una mano al prossimo".