
Sos da Filetto a Bagnone. "Evitare impatto ambientale e paesaggistico"
Il Cai si schiera: niente antenne sul territorio, che va assolutamente preservato. Da settimane in Lunigiana si parla dell’installazione di antenne del 5G a Filetto (nella foto), con mobilitazione dei cittadini che non vogliono un simile ripetitore, a due passi del centro storico. Stessa cosa sta succedendo a Leugio, piccola frazione del Comune di Bagnone, con molti abitanti che hanno iniziato una raccolta di firme. Tanti i motivi del no, come l’impatto negativo sulla salute, il danneggiamento ambientale e le conseguenze sul turismo, il deprezzamento degli immobili e dei terreni che la presenza dell’antenna 5G può indurre. I cittadini sono preoccupati per le dirette, immediate e gravi conseguenze per la salute pubblica, umana e animale, derivanti dall’impianto. Con il Cai però si parla soprattutto di ambiente e di quanto i volontari fanno sul territorio, quotidianamente. La sezione Club Alpino di Pontremoli e le sottosezioni di Bagnone e Filattiera, da sempre impegnate nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, in particolare di quello montano, esprimono preoccupazione e contrarietà in merito alla prevista installazione di antenne telefoniche 5G sul territorio e nel percorso della Via Francigena. L’attività della sottosezione di Bagnone, in particolare, si concentra sul mantenimento della rete dei sentieri del nostro Appennino e dei bivacchi, ma anche della Via Francigena, sul cui percorso verranno sistemate le antenne. Non solo, i volontari ogni anno redigono un programma escursionistico che si concentra in particolare sulle montagne a noi vicine quali l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane e anche alcune uscite più impegnative sulle Alpi. Il turismo potrebbe essere danneggiato e anche le uscite da loro programmate. "Ribadiamo la necessità – si legge in una nota del gruppo – di una più attenta e consapevole pianificazione del posizionamento delle antenne, così da ridurne il negativo impatto in zone di elevato interesse storico e culturale e di forte attrazione turistica. Chiediamo pertanto alle amministrazioni comunali di impegnarsi per evitare che le antenne siano poste vicino alle abitazioni e in zone di elevato pregio e di agire con prontezza e determinazione per scongiurare il malcontento e la forte preoccupazione che stanno crescendo nella popolazione. Bisogna evitare il danno ambientale e paesaggistico in luoghi il cui valore risiede nella loro integrità, salubrità e bellezza".
M.L.