Giovani in campo contro il disagio. Scout ‘indagano’ su abusi e pericoli: "E ora vi portiamo in montagna"

Incontri e inchiesta dei ragazzi del “Clan“ Cervo Bianco di Pontremoli per capire la gravità del fenomeno. Poi organizzano un trekking per cercare di aiutare i loro coetanei a trovare una passione salutare.

Giovani in campo contro il disagio. Scout ‘indagano’ su abusi e pericoli: "E ora vi portiamo in montagna"

Giovani in campo contro il disagio. Scout ‘indagano’ su abusi e pericoli: "E ora vi portiamo in montagna"

Hanno voluto “toccare con mano” il disagio giovanile e le sue più pericolose manifestazioni, partendo dall’abuso di alcol. Loro che, pur essendo giovani, non soffrono di solitudine ma hanno la forza della “squadra”, o meglio del Clan Cervo Bianco del gruppo scout Pontremoli 1. E nel gruppo sono una ventina i ragazzi, da 16 a 21 anni, che hanno indagato il disagio giovanile con grande serietà. Non si sono limitati a parlarne, ad ascoltare gli esperti, a chiedere risposte, ma hanno fatto una vera indagine: sono andati nei bar la sera, i minorenni hanno chiesto alcolici per vedere quanti glieli avrebbero serviti senza preoccuparsi della loro età, hanno fatto alcoltest e parlato con i loro coetanei. I risultati dell’indagine sono stati impietosi. E allora vogliono provare ora a fare qualcosa di più, vogliono tentare di aiutare ragazzi come loro a trovare una passione, almeno qualcuno.

Ci provano partendo da un “faticoso” trekking in montagna. "Secondo gli operatori del Serd, e anche secondo noi – spiegano –, la soluzione migliore per non rifugiarsi nel piacere effimero di alcol, sigarette e droghe, è quella di dedicare il tempo alle proprie passioni, che in alcuni casi comportano fatica. È quindi importante trovare qualcosa che ci appassioni e prefissarsi degli obbiettivi". E per i ragazzi del clan, passione equivale "alla vita all’area aperta e al contatto con la natura, riuscire a stupirsi tutte le volte che raggiunta una vetta si guarda il panorama, e a quel punto non importa più se durante il percorso si è sentita la fatica della salita perché ne è valsa la pena". Così propongono a chiunque sia interessato di partecipare ad una uscita a cui loro parteciperanno come guide. L’invito è per tutti i ragazzi da 12 a 18 anni: appuntamento domenica alle 8 dai Cappuccini a Pontremoli da dove la comitiva partirà per un trekking sulla Crocetta. "Iniziate anche voi a partecipare al cambiamento!" il messaggio. Servono solo abbigliamento da trekking, borraccia e pranzo al sacco.

Ora non resta che vedere quanti si uniranno al gruppo, e quanti poi si faranno affascinare dalla natura. Per il momento ci sono i dati sul disagio giovanile e le risposte della società civile “testati” dagli scout pontremolesi. Il clan Cervo Bianco, formato da una ventina di giovani dai 16 ai 21 anni, aveva deciso di affrontare il tema del disagio giovanile perché lo considera "uno uno dei punti critici del nostro territorio". Così ha partecipato a incontri con i carabinieri di Pontremoli e con il Servizio tossicodipendenze dell’Asl di Aulla. Poi l’indagine "verificare la serietà del problema".

"Quest’estate ragazzi del clan ancora minorenni sono andati a chiedere in alcuni bar bevande alcoliche – spiegano – ; su 11 solo 4 si sono rifiutati di vendere alcol a dei minori. Poi, grazie al contributo del Serd di Aulla, abbiamo somministrato 50 alcol test in giro per le piazze di Pontremoli a passanti che vi si sottoponevano in maniera volontaria: 30 sono risultati positivi. Alla domanda: “Ti senti in grado di guidare in queste condizioni?”, purtroppo la maggioranza ha risposto di sí. I locali che tengono aperto oltre la mezzanotte, inoltre, hanno l’obbligo di tenere nel locale alcol test da dare gratuitamente a chi lo richiede. Dall’indagine effettuata è risultato che nessuno dei locali aperti fino a quell’ora possedeva alcoltest".

Emanuela Rosi