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18 giu 2022

Frasi razziste sui social, è bufera. Via il direttore artistico del festival

Gli organizzatori della Festa della Musica rimuovono Sammy Varin: "Ci dissociamo completamente"

18 giu 2022
irene carlotta cicora
Cronaca
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Sammy Varin
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Sammy Varin

Massa, 19 giugno 2022 - Avevano destato stupore e indignazione nella giornata di venerdì le parole sui social di Samuele “Sammy“ Varin (ormai ex) direttore artistico della Festa della musica, in programma a Massa martedì 21 giugno. Il post, in parte poi corretto, diceva: "La Russia ci dimezza le forniture del gas, ma per fortuna siamo circondati da baldanzosi migranti che sbarcano ovunque e da gay, lesbiche, transessuali e pansessuali che ci rallegrano le giornate. Se cercate qualcosa di più vi consiglio la festa della musica". Parole che hanno suscitato le reazioni della politica e delle istituzioni oltre che della presidentessa dell’associazione “La Rivincita“, che organizza l’evento.

L’onorevole Martina Nardi (Pd) ha chiesto la presa di posizione del sindaco Francesco Persiani: "I nostri diritti non dipendono da identità di genere, orientamento sessuale o colore della pelle. Questo diceva David Sassoli, compianto presidente del Parlamento europeo, e questo è anche il mio pensiero". Le ha fatto eco il Pd massese con una nota di Alessandro Volpi, Gabriele Carioli, Giovanni Giusti e Stefano Alberti: "È paradossale che la festa della musica, pensata per avvicinare sensibilità diverse, sia gestita da chi mostra la peggiore faccia della segregazione. A poco servono le correzioni in corsa, la frettolosa rimozione dei post e quant’altro. Sono solo le furbizie tipiche dei razzisti".

"A seguito delle esternazioni del giornalista Sammy Varin, l’amministrazione comunale si dissocia fermamente per le frasi inopportune e non condivise sul piano etico, sociale e morale, pronunciate dallo stesso – dicono da palazzo civico – Resta ferma la convinzione dell’importanza della “Festa della musica” promossa dal Ministero della Cultura, e patrocinata dall’amministrazione comunale, per questo è stato richiesto all’associazione organizzatrice “La Rivincita” la rimozione del signor Varin dall’incarico di direttore artistico".

Rimozione che non si è fatta attendere e che è avvenuta ieri. "Dopo il post avevo gia deciso venerdì stesso di intervenire, prendendo atto dell’accaduto – ha detto Carmen Federico, presidentessa di “La Rivincita“ – Mi dissocio completamente, è stato scorretto su un piano etico, morale e professionale. Ci siamo avvalsi di lui come professionista esterno per via della sua esperienza trentennale nel mondo della musica. Adesso, però, ne faremo a meno. Dobbiamo parlare di musica, artisti e ripartenze: la polemica fa solo male a chi ha dato tanto per l’organizzazione".

"Chiedo scusa per le mie affermazioni erroneamente accostate alla “Festa della Musica” – ha poi scritto Varin sempre via social in un altro post – Tengo a precisare che non sono né omofobo né razzista: chi conosce il mio personaggio radiofonico sa perfettamente che con la mia ironia pungente e trasgressiva cerco di portare alla luce problematiche attuali che possono piacere o no".

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