Un’immagine di Napoleone (foto di repertorio)
Un’immagine di Napoleone (foto di repertorio)

Massa, 27 giugno 2017 - «Non ci sono dubbi: quell’uomo è un discendente diretto di Napoleone». Parole di Dna, di studi meticolosi, ricerche accurate fatte con le tecnologie più moderne. E il risultato è sorprendente. Da sempre appassionato di storia, genealogie e genetica, Marco Grassi 51enne farmacista di Castelnuovo Magra , ha recentemente coinvolto, in questo genere di ricerche un gruppo di persone, originarie della Lunigiana e della Val di Magra, sulle quali sono stati effettuati test genetici. «Tre sono i tipi di test – dice Grassi – da effettuare: del cromosoma Y che si trasmette solo per via paterna, del Dna mitocondriale (trasmesso per via materna) ed l’autosomico, cioè il test sugli altri cromosomi che ci consente di trovare ed individuare non solo parenti vicini e lontani, ma anche la corrispondenza geografica dei propri antenati». E la scoperta più sorprendente è arrivata dal cromosoma Y.

«Abbiamo ricevuto i risultati di un componente la storica famiglia Cipollini di Nicola di Ortonovo della quale, i documenti, ci provano la presenza già a partire dalla metà del 1500. Si tratta di un signore di mezza età che appartiene allo stesso aplogruppo di Napoleone Bonaparte: E-M34. Si tratta di un aplogruppo estremamente raro, del resto quello di Napoleone è un ramo molto particolare: dopo aver inserito i risultati di questa persona nella ‘banca mondiale’ del cromosoma Y abbiamo constatato che lui è il più vicino alla famiglia Bonaparte. A quel punto abbiamo effettuato il test inviando i campioni alla società «Y Seq» di Berlino. Sono state analizzate zone particolari del cromosoma Y: è emerso che Cipollini ha una ‘distanza genetica’ da Napoleone uguale a 7 ed uguale a 6 da due altri discendenti, rispettivamente da un figliastro di Napoleone e da un discendente del fratello Luciano Bonaparte. Grazie a documenti storici, sappiamo che la famiglia Bonaparte viveva a Sarzana già nel 1200, ma è stato dimostrato prima ancora che proveniva da Stadano. Recentemente, analizzando uno studio condotto nel 2003 su un centinaio di persone abitanti di Fivizzano e Pontremoli, ho trovato 7 aplotipi con una certa vicinanza ai Bonaparte. Con i risultati di Cipollini, la genetica ha dimostrato definitivamente che i Bonaparte erano originari della nostra zona.

Solo pochi giorni fa, il dottor Tofanelli dell’Università di Pisa, mi ha confermato la presenza di E-M34 nella nostra zona anche in un altro studio effettuato qui da noi. Ora, resta da eseguire un test molto più approfondito il Big Y con cui riusciremmo a calcolare il tempo in cui visse un antenato comune fra Napoleone e Cipollini. Sarà importante e necessario verificare se la famiglia Cipollini, prima che a Nicola, vivesse nella zona di Aulla oppure a Luni. Da questo test infatti si può azzardare l’ipotesi che,l’antenato comune, visse fra 1500 e 1000 anni fa»