
La presentazione a Villa Cuturi del libro. da cui è stata tratta la fortunata serie tv ’Doc’
Si addormenta con il fax e si risveglia con la mail. Nel 2013, al risveglio dal coma per un drammatico incidente, la sua memoria è ferma al 2001 e un mondo inaspettato lo avvolge. Oggi lotta per recuperare il vuoto di 12 anni di vita cancellati. E’ la toccante storia del dottor Pierdante Piccioni raccolta nel suo libro “Io ricordo tutto” e raccontata al pubblico apuano nell’incantevole contesto di Villa Cuturi, a Marina di Massa, con la collaborazione del Comune e della produzione di Eventi Salute Società Spettacolo di Francesco Millepiedi e Federico Cappara. Per il ’Dottor Amnesia’ il giorno dell’accadimento sarebbe il 25 ottobre 2001, giorno dell’ottavo compleanno del figlio Tommaso, il fratello avrebbe 11 anni, mamma e papà sarebbero ancora vivi e giovani, la moneta di scambio la Lira. Ma il quotidiano consegnatogli dai medici quel giorno riporta la data del 1 giugno 2013 e annuncia l’incidente stradale subito dal primario del pronto soccorso di Lodi. I figli sono due giovani di 20 e 23 anni, la mamma nel frattempo è deceduta, il padre di lì a poco, la moneta è diventata l’Euro.
Il dottore ora vive nel tentativo di recuperare quei ricordi, attraverso la terapia di stimolazione magnetica transcranica. Ma ricordare tutto è proprio un dono oppure a volte può essere un danno? E’ proprio da questo spunto che nasce l’ultimo suo libro edito da Marietti 1820 nel marzo 2024, in cui ha sentito la necessità di creare il personaggio che non è, l’"anti-doc". Ernesto Ferrari, il neuroscienziato ipernesico che ricorda tutto, dalla durezza del diamante non sa gestire i sentimenti ma quando si innamora si accorge che cambiano completamente i circuiti cerebrali al di là di ogni diagnosi. Attraverso chi è completamente diverso da sé, Pierdante, rivela al pubblico attento, ha provato a raccontare sogni e frustrazioni, quel nuovo Pier che in parte vorrebbe essere ma in parte no, vivendo i sentimenti con equilibrio senza eccessi.
La sua storia potente non poteva che diventare un film, o meglio una serie televisiva di grande successo, “Doc“ (Nelle tue mani), uscito durante il primo lockdown e interpretato tra gli altri da Luca Argentero. Un altro libro, il sequel di “Io ricordo tutto”, è già all’orizzonte, così come la sceneggiatura di “Doc 4”. Oggi, il medico-paziente all’ospedale di Lodi si occupa di ’Integrazione ospedale e territorio’ e ’Appropriatezza di cronicità’. Segue a domicilio i disabili gravi creando per loro percorsi appropriati, porta la sua esperienza nelle scuole, è testimonial per un’associazione di pazienti psichiatrici e gravi disabili e occupandosi anche di sceneggiatura, scrittura e musica si accorge "di essere terapeutico due volte". Tra la lettura di alcuni passi del libro da parte dell’attrice Daniela Poggi e le domande dell’artista Clara Mallegni e Pietro Balestri, il dottore nella sua ferma voglia di riavere indietro le emozioni perdute, ha incantato il pubblico presente dimostrando che è l’atteggiamento con cui si affrontano le difficoltà ad essere la chiave di volta per il loro superamento.
Chiara Arcesi