I carabinieri hanno raccolto la denuncia delle due studentesse
I carabinieri hanno raccolto la denuncia delle due studentesse

Carrara, 14 gennaio 2020 -  «Quel professore ha uno sguardo malizioso, ci spoglia con gli occhi". Questo il racconto di due studentesse dell’Accademia. Le due allieve si sono recate dai carabinieri e hanno denunciato un docente dell’Accademia di belle arti per molestie sessuali. Un altro caso nell’arco di tre anni, dopo quello di violenza sessuale del marzo 2017. Arriva sul tavolo della Procura un’altra vicenda che scuote l’Accademia di belle arti che già è nell’occhio del ciclone per altri motivi penali e amministrativi.

Dopo il professore denunciato tre primavere fa per aver molestato una studentessa di 22 anni scoppia una nuova vicenda a sfondo sessuale. Venerdì scorso si sono presentate dai carabinieri due studentesse, una di 18 e l’altra di 19 anni per informare i militari che un professore dell’Accademia stava assumendo, secondo il loro racconto, dei comportamenti poco ortodossi e consoni a un docente. Le studentesse hanno informato i carabinieri in forma preventiva, affinché si muovessero per evitare che gli sguardi ammiccanti, i comportamenti poco chiari del docente possano sfociare in un vero e proprio reato. Va detto che per il momento non c’è alcuna prova né denuncia di atti infamanti: tutto si ferma, secondo la denuncia, a comportamenti poco chiari che metterebbero in imbarazzo le due giovani. Sarà cura dei carabinieri inviare una nota informativa in Procura da cui partirà poi l’indagine penale sul docente. Si dovrà chiarire se ammiccamenti e allusioni, che comunque hanno messo in serio imbarazzo le due ragazze, fanno parte di un modo poco ortodosso di essere attento o sfociano in un vero e proprio reato. Saranno gli inquirenti a capire l’attendibilità delle due giovani o se si tratta di una semplice suggestione. Si tratta del secondo caso nell’arco di tre anni.
 

Se questo episodio può essere annoverato come richiesta di aiuto preventiva da parte delle due giovani donne alle forze dell’ordine di vederci chiaro sull’atteggiamento del docente nei loro confronti, il precedente di marzo 2017 invece aveva visto una vera e propria denuncia ai danni di un insegnante 60enne e per violenza sessuale. Un caso che scosse profondamente la città e l’Accademia stessa: in ottobre dello stesso anno la Procura aveva emesso un avviso di conclusione indagine nei confronti del professore accusato. I fatti sarebbero accaduti a primavera del 2017 quando l’insegnante parlando con una studentessa di 22 anni, si era avvicinato a lei strusciandosi sulla coscia della ragazza e quindi subito dopo le aveva sussurrato all’orecchio, con tono molto basso e toccandole quasi l’orecchio con le labbra, "Mi dai la tua mail" e ottenutala, grazie all’imbarazzo della studentessa, le si era avvicinato di nuovo, palpeggiandola. La chiusura delle indagini era stata notificata al professore a inizio ottobre del 2017, ma l’uomo aveva già chiesto di essere trasferito. In questo caso la ragazza aveva denunciato il prof subito dopo gli approcci che, negli atti della Procura, vennero indicati come "atteggiamenti morbosi". Le indagini in quell’occasione erano state condotte dalla polizia e presero il via dalla denuncia presentata dalla studentessa che non ci pensò un secondo a rivelare i comportamenti scorretti dell’insegnante. Fu un racconto choc quello fornito dalla ragazza che consentì poi agli investigatori di approfondire la vicenda fino a convincersi della presunta colpevolezza del professore. Per questo caso ci furono anche delle testimonianze ad avvalorare la versione della studentessa.

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