REDAZIONE MASSA CARRARA

Com’eravamo in montagna. Studi storici e archeologici

L’associazione ’Il Segno’ sta conducendo ricerche sul territorio massese. Attività e obiettivi sono stati presentati a Palazzo Ducale. Presto uscirà un libro.

Com’eravamo in montagna. Studi storici e archeologici

MASSA

Si è presentata alla cittadinanza, con un incontro nella sala della Resistenza di Palazzo Ducale, l’associazione culturale ’Il Segno’ che si occupa di studi del territorio montano massese, dal punto di vista storico, archeologico e del mondo contadino. L’associazione, nata a settembre del 2022, è già attiva sul territorio ed ha partecipato all’organizzazione del XII Convegno Iapp – Incontri annuali di preistoria e protostoria – che si è tenuto al Museo civico archeologico di Camaiore, ed ha condotto studi e ricerche che sono stati presentati in sintesi durante il convegno.

A introdurre l’incontro di presentazione è stato Francesco Carrera, che ha letto una lettera inviata dalla professoressa Renata Grifoni Cremonesi che, per motivi personali, non ha potuto esserci. Successivamente è intervenuta Anna Maria Tosatti che ha presentato i massi incisi nella valle del Frigido, messi in relazione con l’archeologia del territorio e con le vie di avvicinamento e di passaggio. La parola è poi passata a Simona Minozzi, che ha proposto un viaggio nel tempo dall’Homo Heidelbergensis fino al nostro più recente passato attraverso gli studi antropologici. Michele Armanini ha parlato del paesaggio agricolo del territorio massese nel passato mentre Silvio Tonarelli ha preso in considerazione i confini montani della valle del Frigido e zone limitrofe, trattando un paio di casi di lite che hanno viste contrapposte la comunità del massese-montignosino con le comunità d’oltregiogo.

A conclusione degli interventi Gianni Giusti, informatico, ricercatore e appassionato di montagna e di Lunigiana, ha descritto la tecnologia sia degli antichi mulini della valle del Frigido (valle d’Antona) sia di quelli particolari di Zeri. Gli studi e le ricerche condotte dall’associazione saranno inseriti in un volume di prossima edizione.

Michele Scuto