Chiuso il ponte sul Brugiano. Lungomare spaccato in due

Cedono le impalcature, necessari interventi per messa in sicurezza e rinforzo. Scatta l’ordinanza del Comune. Stop al passaggio di veicoli con portata superiore a 3,5 tonnellate, compresi autobus e mezzi di Asmiu.

Chiuso il ponte sul Brugiano. Lungomare spaccato in due
Chiuso il ponte sul Brugiano. Lungomare spaccato in due

Il ponte del lungomare sopra il ponte del Brugiano non ce la fa più a reggere carichi pesanti. Le sue condizioni negli ultimi anni sono peggiorate con grande velocità, certo anche per l’effetto del salmastro a pochi metri di distanza che si fa sentire soprattutto sulle impalcature contenenti ferro che si affacciano sul mare. Senza interventi di messa in sicurezza e rinforzo, le impalcature iniziano addirittura a cedere e da ieri è scattata l’ordinanza del Comune che vieta il passaggio a tutti i mezzi con portata superiore alle 3,5 tonnellate. Il litorale risulta quindi spaccato in due, con il ponte sul Brugiano a fare da spartiacque perché di qua non possono più passare neppure i bus di Autolinee Toscane o i mezzi di Asmiu. E certo non potranno passare i camion che dovessero essere chiamati per le eventuali opere di ripascimento e che di solito vengono autorizzati al transito sul lungomare in deroga. Bisogna trovare alternativa ma soprattutto bisogna intervenire per adeguare quell’attraversamento, di pochi metri, ai tempi e alle esigenze del territorio. L’ultimo report effettuato dai tecnici comunali non lascia spazio a dubbi. L’ingegnere Lorenzo Fruzzetti dei lavori pubblici aveva richiesto un’ordinanza restrittiva per il passaggio dei mezzi pesanti e poco dopo la decisione è stata confermata dalle verifiche tecniche dell’ingegnere Paolo Amedeo Giusti che ha verificato la staticità del ponte: dal documento "emerge l’urgenza di interdire il transito ai mezzi aventi portata superiore alle 3,5 tonnellate" visto che "nella parte sottostante la pavimentazione stradale si è potuto constatare il cedimento e conseguente distacco di molte armature inferiori della prima trave lato mare poste a servizio dell’infrastruttura citata".

Il comandante dei vigili Giuliano Vitali non ha potuto far altro che vietare il transito a tutti i mezzi con portata superiore a 3,5 tonnellate. Non solo. Da luglio del 2020 sul ponte era stata vietata la sosta perché la struttura se la passava già male, come avevano evidenziato le prime analisi. Ora il comandante istituisce anche il divieto di fermata su entrambi i lati per evitare qualsiasi situazione che possa aggravare il carico statico sulla struttura. Stop anche ai bus e ai mezzi di Asmiu. D’altronde già nel 2020 si evidenziava uno stato di degrado della struttura portante e sottostante l’impalcatura stessa anche se all’epoca era stata esclusa l’ipotesi di un possibile crollo ma era stato applicato il divieto di sosta con rimozione coatta in via precauzionale. Il ponte era stato anche inserito nel famoso elenco dei viadotti da verificare che aveva richiesto il Ministero delle infrastrutture. Nel 2022 si pensava anche di sottoporlo al bando per finanziamenti pubblicato dallo stesso Ministero ipotizzando la sua demolizione e ricostruzione con una spesa prevista di 1,2 milioni euro. Ipotesi che nelle condizioni attuali è quanto mai attuale.

Francesco Scolaro