Certificazioni sotto accusa. Altri guai per l’ex Serinper

I vertici della cooperativa a giudizio per attestazioni di sicurezza non a norma. Sarebbero state omesse anche presenze di minori nelle strutture di accoglienza. .

Certificazioni sotto accusa. Altri guai per l’ex Serinper
Certificazioni sotto accusa. Altri guai per l’ex Serinper

di Alfredo Marchetti

Nuovi guai giudiziari per i vertici della cooperativa ex Serinper. L’allora dirigenza è accusata di aver emesso false attestazioni di sicurezza per le strutture e di non aver registrato alle Procure dei minori di Genova e Firenze (prima della bufera giudiziaria) alcuni minori, al fine di omettere un sovrannumero di utenti nelle strutture di Massa Carrara e Versilia. La citazione diretta in giudizio, chiesta dal pm Marco Mansi ha colpito Fabio Benassi, Eleonora De Fazio, Pier Giorgio Del Bergiolo, Mario Della Pina, Massimo Lippi, Ilaria Meloni, Consuelo Silvia Ricci, Gianluca Vannucci, Alessio e Federica Zoppi. L’udienza davanti al giudice Giovanni Tori il 5 giugno.

Benassi e Del Bergiolo, in qualità di presidente e responsabile tecnico della cooperativa, avrebbero sottoscritto il 31 maggio 2019 la dichiarazione di conformità alla regola d’arte dell’impianto termico e idraulico della struttura ’Numeri complessi’ di Aulla, nonostante gli stessi non fossero in realtà a norma di legge, "anche al fine – recita l’atto – di dichiarare la chiusura lavori e l’agibilità dell’immobile e rientrare nei termini imposti dal parere di fattibilità della Regione per la presentazione della domanda di accreditamento, scadenti a giugno del 2019, quindi per evitare il decadimento dell’autorizzazione alla realizzazione della comunità". Della Pina con Benassi sono accusati anche di aver sottoscritto la dichiarazione di conformità dell’impianto di prevenzione incendi della struttura aullese, senza però completarlo a norma di legge. Il dirigente Zoppi è accusato di aver attestato falsamente l’impiego di Zoppi nella struttura ’Coniugi Ciampi’, per darle modo di presentare domanda a un corso per educatore professionale. Inoltre, tra il luglio 2018 e il luglio del 2019, avrebbe anche "omesso di trasmettere alla Procura dei minori di Firenze" alcuni ospiti "della ’Casa Sonrisa’ di Massarosa" allo scopo "di omettere la presenza di utenti in sovrannumero" nella struttura. Stessa accusa per Lippi: da gennaio a giugno 2020, avrebbe omesso la presenza di minori alla Procura dei minori di Firenze nella Sonrisa e nell’appartamento ’Claudio Veroni’. Sotto la lente anche la direttrice De Fazio, per la gestione nel 2018 della ’Numeri primi’ di Marina di Massa. Anche Ricci, in qualità di direttrice della ’Numeri primi’ (ma nel 2019), avrebbe omesso la presenza di 9 minori. Vannucci, direttore della ’Numeri primi’, ma Montignoso, nel 2019 avrebbe omesso di trasmettere la presenza di altri utenti. Zoppi è poi accusato insieme a Ricci, sempre per aver omesso la presenza di alcuni minori nel 2019. Ricci è sotto la lente anche per la struttura di Montignoso, sempre nel 2019, con la stessa accusa. Meloni invece, per la casa di accoglienza di Aulla.