Centrodestra unito? Non a Massa: "Nessun dialogo con Persiani"

Il deputato di FdI Alessandro Amorese parla di "muri" alzati dall’amministrazione comunale . Il lavoro per il territorio: 4,75 milioni per la foce del Frigido, 6 per l’alberghiero, confermate le opere del Pnrr .

Centrodestra unito? Non a Massa: "Nessun dialogo con Persiani"

Centrodestra unito? Non a Massa: "Nessun dialogo con Persiani"

Il centrodestra si presenta compatto alle elezioni provinciali, un’unità che mancava ormai da tempo fra Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Lega e Forza Italia. Potrebbe essere un primo approccio per futuri assestamenti, secondo il deputato di FdI, Alessandro Amorese? "Al momento, Fratelli d’Italia sta lavorando insieme ai partiti di centrodestra per le elezioni comunali in Lunigiana. Con l’amministrazione di Massa però, ad oggi non c’è alcun tipo di dialogo concreto, vista anche la presenza di forze di centro sinistra come Azione; io comunque sto lavorando per il bene del centrodestra, della mia città e del territorio. Il centrodestra, per fortuna, esiste ed esisterà a prescindere da chi amministra e dai muri che oggi vengono alzati. Abbiamo dato degli importanti segnali di vicinanza che non ci pare siano stati accolti, anzi".

Il dialogo che manca con Massa c’è stato avuto con altri ‘colori’, come per Palazzo Ducale?

"Quella di Palazzo Ducale è una situazione che conoscevo bene. Fare il deputato per il territorio vuol dire in molti casi prescindere dagli schemi: si ottengono risultati per il bene di tutti. Nel caso, c’è stata una perfetta triangolazione con il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, e con il Prefetto, Guido Aprea. Siamo stati al Ministero, dove vado ogni settimana come capogruppo in Commissione Cultura, il Ministro Sangiuliano ha visitato il Palazzo; a breve ci saranno ottime notizie anche perché è arrivato il momento di finire i lavori, far sparire queste impalcature che generano degrado e problemi, in particolare in via Guidoni e via Alberica, oltre a essere un brutto biglietto da visita nell’ottica degli Uffizi Diffusi e di una rete culturale che latita".

Oppure i bandi dei cammini?

"Mi sembra che ci siano concreti segnali di destagionalizzazione turistica, di cui si parla da anni ma poi ci vuole progettazione e un asse con il governo. Il Ministero ha premiato attraverso il bando dei cammini religiosi due progetti del territorio, dedicati al turismo ‘lento’, quello della Diocesi e quello del Comune di Pontremoli. E sul turismo c’è ancora molto da fare".

A proposito di risorse, sono in arrivo diversi milioni di euro grazie alla nuova linea del Fondo di sviluppo e coesione.

"A breve il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà a Firenze per sottoscrivere l’accordo con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e sarò presente. Abbiamo chiesto e ottenuto due cose importanti dal Governo: la prima sono 4,75 milioni di euro per eliminare il fenomeno dell’insabbiamento alla foce del Frigido. Progetto seguito in prima persona dall’allora assessore Marco Guidi. Inoltre i 6 milioni di euro per completare i lavori all’istituto alberghiero Minuto di Marina di Massa, un’eccellenza unica della provincia. Confermo inoltre tutti i finanziamenti e le opere del Pnrr. Abbiamo messo a tacere le profezie catastrofiste di chi diceva che saremmo arrivati tardi o li avremmo gestiti male".

La battaglia più difficile da vincere è quella di Sanac?

"Per ora abbiamo provato a fare quanto detto da inizio legislatura, quello che avevo dichiarato durante la prima riunione convocata dal Prefetto nel cortile di Palazzo Ducale: Sanac sarebbe dovuta diventare una questione nazionale e così è stato, ho coinvolto i rappresentanti in Parlamento delle altre unità produttive, quindi oltre a me, il deputato di Cagliari e i senatori della Liguria e del Piemonte. Insieme ci siamo confrontati con il ministro Urso e la sottosegretaria Bergamotto e siamo arrivati al punto: il commissariamento dell’ex Ilva è il segnale che dimostra che il Governo vuole riappropriarsi della filiera italiana dell’acciaio e che ritiene il settore siderurgico fondamentale. Adesso l’obiettivo è togliere la Sanac dalla ‘black list’ e far ripartire gli ordini. Attendiamo l’esito della proposta di acquisizione del gruppo Beltrame".