
Anmil lancia l'allarme: calano gli incidenti sul lavoro, ma le malattie professionali aumentano del 21,2%. Urge prevenzione.
In calo gli incidenti sul lavoro ma l’aumento delle malattie professionali è un dato molto preoccupante. Bilancio decisamente in chiaroscuro quello fornito ieri da Anmil all’inaugurazione del nuovo ‘Albero della sicurezza’ nello spazio esterno del Comune di Carrara, 34 caschi da cantiere gialli, rossi e neri fissati a un pannello a fare da addobbi per ricordare i terribili numeri che ogni anno si registrano negli infortuni sul lavoro, a pochi giorni dalla tragedia di Calenzano. E oggi, alle 10, un albero uguale sarà inaugurato nell’atrio del municipio di Massa da Anmil e amministrazione.
L’albero è un’iniziativa della Fondazione Anmil ‘Sosteniamoli subito’, nata nel 2005 per aiutare le vittime del lavoro e le loro famiglie, un’idea progettuale donata dall’artista Francesco Sbolzani replicata in oltre 60 città. Secondo gli ultimi dati Inail resta grave il fenomeno infortunistico in Italia. Nei primi dieci mesi del l’anno sono stati denunciati 491.439 infortuni sul lavoro e 890 incidenti mortali, mentre le denunce di malattie professionali risultano essere 73.922. In provincia da gennaio a ottobre si sono registrati 2.090 infortuni, 2 mortali e 1.125 denunce di malattia professionale.
Parametrando i dati con lo stesso periodo dello scorso anno risulta un calo sia degli infortuni (2.144) che degli incidenti mortali (3). Ma il dato che fa riflettere è l’incremento importante delle malattie professionali denunciate: nel 2023 erano state 928 malati, e quest’anno sono aumentate del 21,2 per cento ma le previsioni le danno in crescita anche nel 2025. Secondo gli ultimi studi, dato sostenuto da Anmil, il prossimo anno è previsto un picco di malattie professionali, soprattutto quelle correlate all’inalazione di polveri di absesto, ovvero di amianto.
"Sono dati allarmanti - ha sottolineato il presidente provinciale Anmil Paolo Bruschi – che tuttavia non riescono a restituirci in pieno la grandezza e la tragicità di questo fenomeno. L’Albero della Sicurezza vuole richiamare l’attenzione di tutti sull’urgenza di una maggiore prevenzione e di una cultura della sicurezza che parta dalle scuole. È inaccettabile che, nonostante i progressi tecnologici, ogni giorno in Italia si perdano tre o quattro vite sul lavoro. Investire in formazione, controlli e prevenzione è una necessità per arginare questa tragedia civile. In questo momento il mio pensiero non può che andare a quanto accaduto a Calenzano, alle famiglie delle 5 vittime e dei 22 infortunati. Vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini sulla necessità di non sottovalutare i rischi in ambito lavorativo e risvegliare l’impegno collettivo verso la prevenzione degli infortuni sul lavoro che, purtroppo, non conoscono feste".
"Questo albero ci ricorda come la sicurezza sui luoghi di lavoro debba essere sempre una priorità – ha aggiunto la sindaca Serena Arrighi – e credo sia doveroso essere qui a sostenere questa iniziativa". Anche il sindaco di Massa Francesco Persiani sottolinea l’importanza dell’iniziativa. "Lavorare in sicurezza è un diritto fondamentale e una responsabilità collettiva – dice –. Dobbiamo fare di più per prevenire simili tragedie. Come amministrazione, ci impegniamo a promuovere una cultura della prevenzione che coinvolga non solo le istituzioni e le aziende, ma anche le scuole. L’inaugurazione di quest’opera vuole essere un simbolo e un monito per tutti: non possiamo accettare che il lavoro diventi fonte di lutti e sofferenze". E alla cerimonia stamani saranno presenti anche alcune scolaresche.