Biblioteche a mezzo servizio. La protesta di studenti e lettori

Il Comune ha previsto la riduzione degli orari nei locali del centro cittadino che osserveranno la pausa pranzo

Biblioteche a mezzo servizio. La protesta di studenti e lettori
Biblioteche a mezzo servizio. La protesta di studenti e lettori

Da domani la biblioteca civica Lodovici di piazza Gramsci sarà aperta con orario ridotto. In sostanza salta l’orario continuato dalle 8,30 alle 18,30, e si passa a quello dalle 9 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 17. Una rimodulazione che non piace ai cittadini, in particolare agli studenti che in questi giorni hanno fatto numerose telefonate alla nostra redazione per segnalare quello che chiamano "disservizio" per la mancanza di un luogo dove studiare.

In città tutti si stanno chiedendo le ragioni di questo orario dimezzato. E pensare che solo a luglio la dirigente di settore Cinzia Compalati aveva firmato una determina da 114 mila euro per affidare "a un operatore specializzato in attività bibliotecarie e prestito a garanzia della completezza, il servizio all’utenza della biblioteca comunale Lodovici". Da allora ad occuparsi dei servizi bibliotecari è stata la cooperativa Artemisia servizi culturali di Spezia, che con quella determina si era accaparrata (con affidamento diretto fino al 2025 ) il servizio di attività bibliotecarie rivolte all’utenza (accoglienza e prestito, informazioni generali e prenotazioni, iscrizioni ai servizi online), laboratori didattici, apertura e chiusura, riordino all’interno della biblioteca Lodovici. Affidamento che era stato contestato dal consigliere di opposizione Massimiliano Manuel. La stessa coop che si è occupata della gestione e accoglienza estiva nel sito della cava romana di Fossacava. Nello specifico da domani a Carrara il servizio prestito sarà attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 17,00, mentre le sale studio saranno aperte da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19. Il sabato il servizio prestito sarà attivo dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, e le sale studio dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19. La sezione locale, la sezione ragazzi, l’area piccoli, la consultazione dei periodici e l’archivio della Marmifera saranno aperte da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13,30 e nel pomeriggio su prenotazione. Insomma 114mila euro per non garantire l’orario continuato, quello che permette in particolare agli studenti di continuare a studiare anche nella pausa pranza. E questo a differenza della biblioteca di Avenza dove i soli dipendenti comunali riescono a garantire l’orario continuato dalle 8,30 alle 18,30 da lunedì a sabato.