Bertocchi ai “Castelli”. E’ il nuovo presidente: "Tesoro da valorizzare. Ora uniamo le forze"

Dopo oltre un anno è arrivata la nomina come rappresentante del Comune di Massa e l’incarico dal consiglio direttivo dell’istituto "I monumenti della nostra storia non devono essere cattedrali nel deserto".

Bertocchi ai “Castelli”. E’ il nuovo presidente: "Tesoro da valorizzare. Ora uniamo le forze"

Bertocchi ai “Castelli”. E’ il nuovo presidente: "Tesoro da valorizzare. Ora uniamo le forze"

C’è voluto più di un anno ma alla fine la nomina è arrivata e l’Istituto Valorizzazione Castelli ha di nuovo un presidente. Emanuele Bertocchi, nominato qualche settimana fa rappresentante del Comune di Massa, ha ottenuto dal consiglio direttivo nei giorni scorsi il compito di guidare l’istituto che dalla caduta della giunta Persiani era senza vertice. Responsabile di attività del privato sociale in varie Regioni da oltre 40 anni, ha una lunga esperienza anche nel pubblico: consigliere comunale a Massa, presidente del Consorzio Intercomunale fra Massa e Carrara per l’acquisizione di finanziamenti destinati al recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio con cui ha lanciato fra l’altro il Progetto ‘Amore’ per la messa a sistema delle risorse edilizie delle aree montane apuane e lunigianesi, consulente per la Soprintendenza come esperto del territorio, presidente della sezione massese dell’Archeoclub d’Italia, sono solo alcune delle attività che lo hanno visto in prima linea.

Idee chiare e obiettivi precisi, si è subito messo al lavoro nel nuovo incarico, gratuito. Riaccendere il senso di appartenza della comunità, riunire tutto il territorio per mettere a sistema il suo grande patrimonio materiale e immateriale, consolidare la collaborazione fra pubblico e privato, compresa la Diocesi, sono i primi punti. "Il mio obiettivo principale – spiega – sarà quello di concorrere, come prevede il nostro statuto, a fornire alla nostra comunità provinciale gli strumenti di conoscenza necessari alla formazione consapevole della propria identità culturale. Base necessaria e fondamentale per contribuire ad attivare una nuova stagione di sviluppo". E sa che l’Istituto Valorizzazione Castelli è oggi "forse l’unico strumento in grado di mettere a sistema la costa Apuana con l’entroterra lunigianese". "E’ questa la sfida in campo, ormai da decenni, che dobbiamo essere in grado di vincere essendo questo il vero snodo di ottimizzazione e valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale, ambientale, sociale ed economico, espresso dal nostro territorio e dalle comunità" dice il neo presidente Emanuele Bertocchi.

Un patrimonio, sottolinea, fatto di castelli, di antichi borghi, centri storici, che ci viviamo ogni ogno ma che, dice, ci rende quasi "assuefatti al bello". E assicura: "Lavorerò assieme a tutti gli organi dell’Ivc, affinché questi grandi monumenti della nostra storia, non diventino le nostre “cattedrali nel deserto”, per questo occorrerà impegnare ogni nostra energia, e per ogni nostra energia, intendo che tutti i soggetti che a vario titolo operano nella nostra terra, si uniscano attorno all’Istituto, con una vera unità d’intenti seppur nella distinzione dei ruoli, non da ultime tutte le proprietà private dei castelli, che non sono poche".

L’Istituto è nato nel 1969 per gestire il Castello Malaspina che il Comune di Massa aveva ottenuto in concessione dallo Stato. Entrò subito anche l’Azienda Autonoma di Soggiorno, poi la Provincia. Oggi ne fanno parte tutti i Comuni esclusi soltanto Carrara e Zeri. Nel consiglio direttivo ci sono i rappresentanti di Provincia, Comuni di Massa, Montignoso, Mulazzo e Pontremoli.

Emanuela Rosi