L'elicottero al Cinquale col corpo di uno degli sfortunati escursionisti
L'elicottero al Cinquale col corpo di uno degli sfortunati escursionisti

Massa, 13 gennaio 2020 - L’allarme è scattato attorno alle 11.30 quando alcuni escursionisti hanno visto precipitare due persone dalla cresta del Monte Sella, a circa 1.700 metri di altezza. Un volo di circa 200 metri terminato sulla terra dura e rocciosa nella zona di Cave Cruzze da cui era impossibile salvarsi. Le salme di Jeffrey Grazzini e Letizia Rossi, marito e moglie residenti a Lucca, sono state portate all’obitorio comunale di via Aurelia solo dopo le 17. Nel mezzo, una difficile operazione di verifica e recupero da parte dei tecnici di Soccorso alpino e 118. La prima segnalazione al 118 sarebbe arrivata da altri escursionisti che in quel momento si trovavano sulle Apuane, nella zona del rifugio Nello Conti (che al momento resta chiuso, fino a fine febbraio) ai Campaniletti.

Altre persone che stavano passeggiando in montagna, invece, stando a quanto riportato dai tecnici del Sast, si sarebbero poi imbattuti proprio nei corpi senza vita dei due escursionisti. Nel frattempo, comunque, il Pegaso 3 si era già alzato in volo da Cinquale con a bordo un tecnico e un medico, sempre presente come turnazione durante tutta la settimana per l’elisoccorso. Arrivato nella zona dell’incidente, però, non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due escursionisti per i quali, a quel punto, si è attivata la stazione di Massa del Sast, con il supporto dei soccorritori a terra. Il Pegaso si è alzato altre due volte per portare i tecnici del Soccorso alpino in vetta, calarli con il verricello e recuperare i corpi senza vita dei due escursionisti, trasportati uno alla volta alla base di Cinquale, prima di essere portati insieme all’obitorio di Massa. Un intervento complesso, durato diverse ore, e che ha dimostrato ancora una volta la grande professionalità del Sast che ha messo in campo tanti uomini e risorse, in supporto all’elisoccorso del 118.
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