Aggressione in carcere. Educatore all’ospedale colpito da un detenuto

L’allarme lanciato da Uilpa: "Personale al lavoro sotto pressione". L’operatore è stato assalito durante un normale colloquio di routine. Tragedia sventata grazie alla prontezza di un agente penitenziario.

Aggressione in carcere. Educatore all’ospedale colpito da un detenuto
Aggressione in carcere. Educatore all’ospedale colpito da un detenuto

Un educatore è stato aggredito da un detenuto nel carcere di Massa. Lo riferisce il sindacato Uilpa di Massa spiegando che ieri mattina il recluso, affetto da problemi di instabilità mentale, "ha aggredito improvvisamente l’operatore penitenziario durante un normale colloquio con il medesimo detenuto". Il caso emerge a distanza di pochi giorni dalla visita del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro alla casa circondariale e getta una luce sulle condizioni di lavoro del personale carcerario. "Il fatto è – spiega il sindacato – accaduto all’interno di un locale dell’istituto. Il detenuto non si è preoccupato del fatto che fuori dell’ufficio vi fosse la presenza di un poliziotto penitenziario a sorvegliare il colloquio. Il detenuto repentinamente si è scagliato contro il funzionario colpendolo violentemente al volto con un pugno facendolo cadere a terra e avventandosi contro cercava di prenderlo a calci. Si è evitato il peggio, grazie al tempestivo intervento dell’agente di Polizia Penitenziaria. All’educatore sono stati applicati dei punti di sutura alla bocca".

Il segretario territoriale Uilpa Francesco Aufiero, affermando che "nonostante l’istituto sia orientato a favorire le migliori condizioni detentive, al minimo gesto o comportamento sconveniente di qualsiasi detenuto, emerge quanto siano vulnerabili ed inefficaci le attuali misure di sicurezza per assicurare l’ordine e la disciplina nell’istituto". E specifica che esiste una "difficile gestione dei numerosi detenuti affetti da problemi psichiatrici presenti nell’istituto massese che sistematicamente destabilizzano il regolare svolgimento della vita d’istituto".

Come già denunciato dalla Uilpa, in diverse circostanze, come il 22 gennaio scorso in occasione della visita a Massa del sottosegretario, torna a parlare dei problemi cronici: "Il personale di polizia penitenziaria a Massa risulta carente sia sotto l’aspetto del numero dell’organico previsto per ciascun ruolo, sia per quanto riguarda l’installazione delle apparecchiature elettroniche di controllo utili a migliorare e garantire la sicurezza dell’istituto". E concludono: "Non si può più attendere, occorrono chiari e specifici provvedimenti che tutelino e tengano in seria considerazione le esigenze del personale e creino le condizioni migliori per garantire la sicurezza del lavoro ed evitare che il personale sia costretto a lavorare sempre in condizioni precarie e sotto pressione, perché chiamato in genere a sopperire alle gravi lacune gestionali che minano l’incolumità dei lavoratori e la sicurezza degli istituti penitenziari".