di Monica Leoncini Arrivi nella Selva di Filetto e vedi operai al lavoro per la nuova recinzione e il percorso interno. Ti sposti in piazza San Nicolò, vedi che i lavori nella piazzetta sono quasi ultimati, mentre il Palazzo comunale è interessato da un progetto di adeguamento sismico, cominciato in questi giorni. Villafranca è un cantiere aperto: tanti i lavori in corso, avviati grazie a contributi che la giunta Bellesi ha intercettato. Tra gli interventi più importanti, quello legato alla sistemazione del Municipio:...

di Monica Leoncini

Arrivi nella Selva di Filetto e vedi operai al lavoro per la nuova recinzione e il percorso interno. Ti sposti in piazza San Nicolò, vedi che i lavori nella piazzetta sono quasi ultimati, mentre il Palazzo comunale è interessato da un progetto di adeguamento sismico, cominciato in questi giorni. Villafranca è un cantiere aperto: tanti i lavori in corso, avviati grazie a contributi che la giunta Bellesi ha intercettato. Tra gli interventi più importanti, quello legato alla sistemazione del Municipio: negli anni passati si sono susseguiti studi, carotaggi, trivellazioni per verificare lo stato del municipio e si è deciso di intervenire. Due i finanziamenti ottenuti: uno relativo all’adeguamento sismico e l’altro all’efficientamento energetico. Il primo è di circa 400mila euro, il secondo di 300mila. L’ente ha trasferito tutti i suoi servizi al cittadino all’ex asilo in Via degli Orti. Il vecchio palazzo era stato costruito in due tempi, la parte più vecchia risale agli anni Cinquanta, quella più recente agli anni Settanta, quindi gli interventi per la sicurezza erano necessari. Sono previsti lavori come il cambio degli infissi, dell’impianto di riscaldamento, interventi al tetto e la realizzazione del cappotto termico esterno. Per valorizzare lo stabile si è deciso di sistemare la piazza, con nuovi giardini, l’eliminazione delle barriere architettoniche e una nuova fontana. Il cantiere è ancora aperto perché sono arrivati altri contributi per siepi, lampioni e arredo urbano. Il Parco tra la Cà è oggetto di molti interventi, realizzati con contributi su bandi di rigenerazione urbana che prevedevano il recupero del sistema di accesso al parco, riqualificando l’area lungo la via Francigena e antistante il castello Malnido e la valorizzazione dell’accesso al fiume Magra. Prima la strada di acceso al fiume era degradata, invasa dai rovi. Ora ci sono staccionate, bacheche e panchine. Sempre in centro proseguono i lavori alla biblioteca, chiusa da tempo; sarà realizzato l’ascensore esterno, nella parte verso la farmacia, col ribasso d’asta, così anche i disabili potranno accedere. I lavori hanno posto rimedio alle infiltrazioni d’acqua che ne avevano causato la chiusura. Così è stato reso sicuro l’intero palazzo, sede dell’ufficio postale. In più ad Irola sono in corso di ultimazione i lavori al movimento franoso, mentre per la Selva di Filetto sono stati appaltati lavori per 130mila euro. Dopo la potatura delle piante e la rimozione di quelle secche, gli operai sono al lavoro per sistemare una staccionata nuova sopra un muretto, sarà fatta la predisposizione per l’illuminazione interna.