di Michele Manzotti Dopo la ristrutturazione e i mesi di chiusura delle sale, il Teatro del Giglio di Lucca riapre domenica 13 giugno alle 20.30 con la prima nazionale de L’uomo che oscurò il Re Sole – Vita di Molière di Francesco Niccolini, con Alessio Boni e Alessandro Quarta. La prova generale di sabato 12 alle 20.30 è aperta al pubblico. (info www.teatrodelgiglio.it) Il testo viene dalla penna di Francesco Niccolini, pluripremiato autore per numerosi attori, compagnie e registi quali, tra gli altri, Marco Paolini,...

di Michele Manzotti

Dopo la ristrutturazione e i mesi di chiusura delle sale, il Teatro del Giglio di Lucca riapre domenica 13 giugno alle 20.30 con la prima nazionale de L’uomo che oscurò il Re Sole – Vita di Molière di Francesco Niccolini, con Alessio Boni e Alessandro Quarta. La prova generale di sabato 12 alle 20.30 è aperta al pubblico. (info www.teatrodelgiglio.it) Il testo viene dalla penna di Francesco Niccolini, pluripremiato autore per numerosi attori, compagnie e registi quali, tra gli altri, Marco Paolini, Luigi d’Elia, Emanuele Gamba, Tonio De Nitto, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, Giuseppe Miale e gli attori del NEST, Arca Azzurra. Mondadori nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il lupo e la Farfalla, e sempre nello stesso anno sono uscite varie pubblicazioni sui suoi testi. Di recente, il Teatro del Giglio ha ospitato due suoi spettacoli: Nel tempo degli dèi – Il Calzolaio di Ulisse con Marco Paolini e il graphic novel theatre Lucrezia forever! con Amanda Sandrelli.

Lo spettacolo è un inno alla necessità del teatro come luogo di indipendenza e libertà, attraverso il racconto di una delle sue personalità più sfolgoranti: Jean Baptiste Poquelin detto Molière. Una dichiarazione d’amore, dignità e orgoglio professionale per il teatro, così importante oggi, anno secondo di una pandemia che ha obbligato i teatranti a pagare un prezzo durissimo, sproporzionato e punitivo. Una doppia narrazione intrecciata per raccontare vita disavventure e morte di Molière, dei suoi spettacoli sublimi, delle risate amare e taglienti, della denuncia delle corruzioni, ipocrisie e arroganze di una società che è figura di ogni tempo. Un racconto teatrale per voce e musica, da vivere tutto d’un fiato come una strepitosa, lunghissima e tragicomica storia d’amore, ardore e passione.

Alessio Boni, tra i più stimati attori italiani, formatosi all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma, si è nutrito di incontri importanti con maestri come Giorgio Strehler e Luca Ronconi, Andres Rallis, Orazio Costa Giovangigli, Peter Stein; eccellente nell’impersonare ruoli e figure intense dell’arte (Caravaggio, Giacomo Puccini, il principe Andrej Bolkonskij, Walter Chiari, Ulisse e perfino Dio nello spettacolo teatrale Il visitatore diretto da Valerio Binasco), è adesso Molière. Alessandro Quarta, ben noto in classica e pop, è al violino e al pianoforte: acclamato dalla CNN nel 2013 come “Musical Genius” e premiato nel 2017 a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo” per la musica, attualmente collabora come violinista, compositore, polistrumentista e arrangiatore in progetti internazionali.