Lucca, 17 aprile 2018 - Due episodi di bullismo nella scuola nel giro di una settimana, con artefici e vittime completamente diversi, in un istituto superiore e in una media della periferia. Pagine surreali di una scuola alla rovescia. Il primo avviene all’Itc Carrara dove un giovane si è messo a urlare contro il professore intimandogli di cambiare subito il pessimo voto appena ottenuto in una verifica, convertendolo in un «bel sei». «Prof non mi faccia arrabbiare – gli ha urlato contro alla cattedra – Metta sei». E poi puntandogli il dito in faccia: «Lei non ha capito niente. Chi comanda qui? Si metta in ginocchio».

La classe ride, e qualcuno riprende con il telefono cellulare pensando di estendere il clima di «goliardia» agli utenti social. In effetti il video rimbalza da più parti, e poi arriva ai vertici della scuola.

«Saranno presi provvedimenti, ci sono già 2-3 procedimenti disciplinari in corso – annuncia il presidente, professor Cesare Lazzari –. Un fatto gravissimo, l’insegnante è sconcertato. Ed è grave anche che non sono venuto a saperlo dall’interno della classe, ma da persone esterne. Questo silenzio, se non addirittura complicità della classe, è altrettanto grave rispetto al fatto in sè». Anche l’Ufficio Scolastico è stato informato. Una classe particolarmente problematica, sembra, in cui però l’istituto aveva da tempo avviato un percorso psicologico specifico.

«Non siamo abituati a episodi di questo tipo – sottolinea il dirigente –, lavoriamo sempre molto sugli aspetti psicologici che anche in questo caso non erano stati trascurati». Qualcosa è sfuggito di mano anche alla scuola media Da Vinci di San Concordio dove uno studente è stato aggredito da cinque «bulli». Sembra che il giovane avesse preso le difese di un compagno a cui la band di coetanei aveva appena rotto gli occhiali. I cinque lo hanno affrontato e, forse per un spintone che lo ha fatto cadere o forse in seguito a una vera e propria colluttazione – particolari ancora da chiarire – lo studente si è fratturato un braccio, e sembra non sia ancora rientrato a scuola da venerdì scorso, quando è avvenuto l’episodio.

«Stiamo monitorando la vicenda per comprendere ciò che è successo – commenta il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Lucca 2, Gino Carignani –. Da sempre lavoriamo per la prevenzione di fatti simili. Non mi sembra il caso, in questa fase, di commentare oltre». Ricordiamo anche il recente caso avvenuto al Paladini-Machiavelli, di un giovane che ha assalito l’insegnante in classe, prendendola per il collo. «La scuola, purtroppo, è lo specchio della società» era stato il commento della dirigente dell’Ufficio Scolastico, Donatella Buonriposi.