L’idea è diluire gli eventi in più sere anziché concentrarli in un’unica notte (Archivio)
L’idea è diluire gli eventi in più sere anziché concentrarli in un’unica notte (Archivio)

Lucca, 25 giugno 2020 - Il Covid non vince sulla febbre da Notte Bianca. Il virus non spengerà l’atteso evento, in formula del tutto rivista e corretta, o almeno questo è l’impegno che stanno profondendo Comune e Confcommercio.

Qualche anticipazione sulla nuova veste del divertimento anti-contagio?
L’idea è quella di diluire gli eventi in più sere anziché concentrarli in un’unica notte – spiega Giovanni Martini, presidente della Commissione Città di Lucca di Confcommercio – . Il periodo potrebbe essere sempre quello della fine di agosto, e l’idea è quello di un format più appetibile, che possa ’agganciare’ anche le serate di negozi aperti. Vedremo le normative cosa ci consentiranno ma l’idea di creare piccoli eventi spacchettati in più giorni e in vari spazi all’aperto della città potrebbe essere perfettamente conciliabile con le esigenze di sicurezza sanitaria.
 

Un antidoto alla lenta agonia di una ripresa faticosissima?
Ce lo auguriamo. La città indubbiamente sta soffrendo molto. Soffrono tutte le città, il male è comune, ma la nostra di più, sta ripartendo per ultima, in maniera più lenta e faticosa. Soprattutto la mattina e il pomeriggio è ancora semi vuota.
 

Perchè Lucca arranca più di altre realtà?
Perchè negli ultimi anni gli obiettivi sono stati quelli sbagliati, si è puntato tutto su turismo e eventi, meno su uffici e servizi. I professionisti si sono allontanati e si sono portati dietro tutto l’indotto. Il centro è diventato una distesa di bed and breakfast e di ’food’, con i negozi che tentano a fatica di rimanere polo attrattivo. E’ quello che denunciamo da tempo e che, purtroppo, si è avverato.
 

Ricordiamolo, quali erano le vostre istanze a questo proposito?
Se punti tutto su turismo e eventi non hai identità, in più oggi venendoti a mancare completamente sei fermo. Chiedevamo di ripopolare il centro riportando servizi privati e uffici pubblici, di migliorare l’accessibilità attraverso una diversa gestione dei parcheggi. Se per venire al lavoro in città devi rischiare una multa ti organizzi diversamente. E’ tutto drammaticamente semplice e banale.
 

Colpa anche dello smart working ancora imperante?
"Certo è una delle cause del freno tirato, in questo momento. Le istituzioni abbiano senso di responsabilità e puntino a riportare al pieno funzionamento i servizi e quindi a ridare ossigeno alla città e al lavoro. So che in questa formula pagano meno bollette della luce, ma spero che questo non sia per nessuno il punto dirimente della questione.
Laura Sartini
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