Lucca, 14 settembre 2017 -  UNA LUMINARA segnata dal profondo dolore per la morte di Eugenio e Antonio vittime di un incidente in via Veneto mentre collocavano i lumini per la festa grande dei lucchesi. Una Luminara accompagnata però dalla fede e dalle parole del Vangelo ripetute dall’arcivescovo Castellani davanti al luogo dove i due nostri concittadini sono scomparsi. «Io sono la resurrezione e la vita... Vado a prepararvi un posto e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io». Un invito dunque alla speranza quello che il presule ha voluto fare alla città. L’arcivescovo Castellani, il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani si sono fermati sotto la finestra illuminata, l’unica dove i lumini erano accesi, di Palazzo Pretorio, e vi hanno deposto un mazzo di fiori.

Il presule ha poi rivolto la preghiera al Volto Santo preparata per rendere omaggio ai due operai scomparsi tragicamente. Quest’anno la processione ha visto una partecipazione record: tantissime le parrocchie, i giovani, le confraternite, i gruppi musicali. Hanno partecipato il presidente della Provincia Luca Menesini, i sindaci dei comuni del territorio lucchese e versiliese, il Prefetto Maria Laura Simonini e varie autorità civili e militari.

LA CROCE dei floricoltori versiliesi, che per tradizione apre la processione, quest’anno è stata realizzata interamente con crisantemi bianchi, in segno di lutto. Poi lo stendardo del Volto Santo. Presente anche un folto gruppo di fedeli della comunità Ortodossa di Lucca, con gli abiti tradizionali e con le icone. Da notare la forte partecipazione al corteo delle parrocchie della Garfagnana che hanno così voluto ricordare i venticinque anni dal passaggio dalla diocesi di Massa a quella di Lucca. Tanti i bambini e i ragazzi presenti nel gruppo dell’Ufficio scolastico provinciale e i giovani della giornata mondiale della gioventù.

LUNGO le strade e le piazze si è registrata però una minore presenza di persone rispetto al passato. Quest’anno per la prima volta la Cattedrale ha accolto i fedeli nel suo antico splendore, dopo vent’anni infatti sono stati ultimati i lavori di restauro. Molte le delegazioni dei Lucchesi nel Mondo. Lungo il percorso le tante bande presenti hanno eseguito principalmente il tradizionale inno «Evviva la Croce», mentre i fedeli accompagnavano con la preghiera. In Cattedrale l’arcivescovo Castellani, dopo la lettura del Vangelo di Matteo dove Gesù annuncia la sua morte e resurrezione ed invita a seguirlo prendendo ciascuno la propria croce, ha sottolineato di volersi «fare carezza del Volto Santo per quanti soffrono, per i bambini, i giovani, per gli anziani e gli ammalati».

DOPO AVER letto di nuovo la preghiera al Volto Santo, ha ricordato le vittime della tragica alluvione di Livorno così come le popolazioni colpite dal terremoto, e quelle sul lavoro, ribadendo ancora il profondo significato della parole del Vangelo «Io sono la resurrezione e la vita». Al termine della celebrazione in Cattedrale è stato eseguito dalla cappella Santa Cecilia il Mottettone del maestro Italo Bianchi. Quest’anno la Luminara non si è conclusa coi tradizionali fuochi di artificio in segno di lutto.

Oriano De Ranieri

Emanuela Benvenuti