Il luogo dell’incidente sulla Lodovica
Il luogo dell’incidente sulla Lodovica

Lucca, 11 giugno 2021 - Il primo riscontro sul corpo di Filippo Silvestri, il 38enne morto ieri sulla Lodovica in un incidente mentre si trovava in sella alla sua moto, è stato eseguito ieri dal medico legale Stefano Pierotti. L’anatomopatologo ha rilevato come il 38enne sia probabilmente morto sul colpo in seguito a un fortissimo trauma cerebrale. Il corpo è stato riconosciuto dalla cugina di Silvestri. Il magistrato di turno, Enrico Corucci, ha disposto comunque che sia eseguita l’autopsia all’obitorio del Campo di Marte: l’incarico sarà conferito al medico legale lunedì. Dopodiché la Procura darà il nulla osta per la sepoltura alla famiglia.

Non è escluso che, nelle prossime ore, la Procura apra un fascicolo per omicidio stradale e iscriva nel registro degli indagati il conducente del mezzo che, ieri intorno alle 18, proveniva dalla carreggiata opposta a quella di marcia di Silvestri.

Un atto dovuto per capire se esistano responsabilità nell’incidente o se il 38enne abbia fatto tutto da solo. Gli atti e i rilievi sulla complessa dinamica dell’incidente devono comunque ancora arrivare sulla scrivania del sostituto procuratore. Dunque, al momento, si tratta solo di scenari. Il motociclista originario di Pieve Fosciana, in prossimità del distributore di benzina Agip sulla Lodovica, avrebbe perso il controllo, pare in fase di sorpasso, andando a scontrarsi con un furgone che viaggiava in direzione opposta e cadendo poi a terra dopo avere perso il casco nel primo impatto. Questa una prima ipotesi al vaglio dei carabinieri di Borgo a Mozzano e degli agenti della Municipale. Altre testimonianze sembrerebbero indicare la possibilità del contatto con una prima auto, diretta verso Lucca come lui, poi forse una seconda, proveniente invece dalla carreggiata opposta, urtata sempre dopo aver perso il controllo del mezzo a due ruote.

La certezza, invece, è che Filippo Silvestri, operaio della cartiere Wepa di Salanetti, era molto conosciuto e stimato sia in Valle che in Piana. Aveva lavorato a Londra come barman e anche in città al Bar Astra di piazza del Giglio e al Caffè San Colombano. Poco prima di partire aveva pubblicato una foto della sua moto Kawasaki carica di valige per quella che avrebbe dovuto essere una breve vacanza. E’ qui che, da ieri, amici e conoscenti stanno lasciando messaggi di cordoglio per ricordarlo e dare il loro addio.