Un po’ di luce dopo il buio: almeno se si guarda al mercato immobiliare. Ne sono convinti a Mediatori Group Srl che ha fatto il punto sull’anno 2019 e sui primi mesi di questo travagliatissimo 2020. Secondo Cesare Caruso, responsabile provinciale del gruppo, le prospettive del mercato immobiliare lucchese post Covid-19 possono dare speranza, ma vi saranno ripercussioni, anche da un punto di vista qualitativo, dell’emergenza sanitaria. "La battuta d’arresto subita negli ultimi due mesi – spiega Caruso – può essere in parte riassorbita nel corso dei prossimi mesi. Coloro che decideranno di acquistare un immobile nei prossimi mesi, presteranno...

Un po’ di luce dopo il buio: almeno se si guarda al mercato immobiliare. Ne sono convinti a Mediatori Group Srl che ha fatto il punto sull’anno 2019 e sui primi mesi di questo travagliatissimo 2020. Secondo Cesare Caruso, responsabile provinciale del gruppo, le prospettive del mercato immobiliare lucchese post Covid-19 possono dare speranza, ma vi saranno ripercussioni, anche da un punto di vista qualitativo, dell’emergenza sanitaria.

"La battuta d’arresto subita negli ultimi due mesi – spiega Caruso – può essere in parte riassorbita nel corso dei prossimi mesi. Coloro che decideranno di acquistare un immobile nei prossimi mesi, presteranno sicuramente maggiore attenzione ad alcune esigenze: la presenza di spazi all’aperto o una stanza in più, così come la possibilità di adibire degli spazi della casa allo svolgimento dello “smart working“ o all’attività fisica da casa. Persiste, infine, una parte di acquirenti che potrebbe decidere di posticipare la chiusura dell’affare per il timore di una possibile crisi finanziaria; anche se i dati raccolti dal 4 maggio, data della riapertura per le agenzie immobiliari, mostrano come la curva di domanda sia tornata sui livelli del pre Covid".

Un segnale confortante, che fa il paio con l’andamento 2019, quando il mercato immobiliare lucchese aveva fatto registrare un incremento delle compravendite pari al +6,4 % rispetto al 2018, con un totale di 4247 affari conclusi. Un dato, questo, che vale alla città il 10,3% di incidenza sul totale del mercato immobiliare toscano. Chi è stato l’acquirente medio? Vediamolo. Innanzitutto, appartiene prevalentemente alla fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni (il 36%). Subito dopo, troviamo gli acquirenti di età compresa tra i 45 e i 54 anni (29%), seguiti da una terza fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni (23%). A spartirsi il mercato sono i nuclei familiari di piccole dimensioni, composti da 2 massimo 3 individui; con quest’ultimi in maggioranza rispetto ai primi per un solo punto percentuale: 35 contro 34%. Più netta la situazione occupazionale media: a prevalere sono lavoratori dipendenti o impiegati, attestati sul 56%. Dati che sono in linea con quelli 2018, quando il tipo di immobile ricercato era per la maggior parte relativo a immobili indipendenti (31%), contro un 26% che ricerca un appartamento all’interno di un piccolo complesso edilizio.

A spartirsi le quote più alte di mercato, sono gli immobili con almeno tre locali. Quanto durano le trattative in Lucchesia? Nell’81% dei casi si chiudono in meno di 60 giorni e con un prezzo medio compravenduto di 110.000 euro. Per quanto riguarda il comparto delle locazioni, i dati relativi ai conduttori sono speculari a quelli già analizzati per gli acquirenti delle compravendite. Merita sottolineare come i tra i locatori si registri una netta predominanza della fascia compresa tra i 45 e i 54 anni (43%) che svolge la libera professione o si dedica all’imprenditoria (23%). Euroansa, partner creditizio del gruppo, ha infine reso noti i dati di settore per Lucca e provincia dove a prevalere è il mutuo a tasso fisso per il 70%, seguito da quello a tasso misto per il 25%. La durata media del mutuo è di 24 anni e i richiedenti sono per il 72% italiani con età media di 36 anni.

Fabrizio Vincenti