“Il fiume di cemento, cioè la gettata della Galleria coperta a S.Concordio, si è trasformato in un fiume d’acqua“. Quanto denuncia il comitato di quartiere di San Concordio, in relazione al cantiere “Quartieri Social“ voluto dal Comune e da sempre avversato dagli abitanti. “Acqua corrente – sottolinea il comitato – , perché pare si sia aperto nel bel mezzo anche un fontanazzo, o polla. D’altra parte siamo vicino ai Chiariti, anche questa era una zona paludosa, la falda è affiorante, peggio ancora sarà quando la strada coperta attraverserà i campi da calcio. Ma si può costruire sopra una polla? La domanda vale anche per la Piazza Coperta. Ai posteri l’ardua sentenza“. Il comitato è anche preoccupato per i riflessi del piano operativo appena adottato. “Il piano operativo del Comune prevede anche nuove costruzioni residenziali e commerciali su 9 aree attualmente inedificate a S.Concordio, più case popolari random e parcheggi vari in aree oggi a verde. Una tragedia – è il commento generale – . E abbiamo meno di 60 giorni di tempo per fare osservazioni. E’ tutto vero purtoppo, anche se difficile da credere anche perchè non si sa come verranno gestiti i flussi di traffico, con la viabilità che è quella che è“.

L.S.