Romina Mariotti, 51 anni, manager di successo, guida l’azienda agricola La Badiola e domani lancia un nuovo vino
Romina Mariotti, 51 anni, manager di successo, guida l’azienda agricola La Badiola e domani lancia un nuovo vino
Energica, dinamica, intraprendente, madre e imprenditrice. Romina Mariotti, 51 anni, è una manager di successo che, in occasione dell’otto marzo, ha deciso di scendere in campo a sostegno delle donne, in particolare di quelle vittime di violenza. Amministratrice unica della Butori Serafino, società leader nel settore elettromeccanico, da un po’ di tempo ha preso le redini dell’azienda agricola di famiglia, la Badiola, ed è riuscita in pochi anni ad imporre i suoi prodotti – essenzialmente vino e olio – in Italia e all’estero. Assieme al marito Claudio, esponente della famiglia...

Energica, dinamica, intraprendente, madre e imprenditrice. Romina Mariotti, 51 anni, è una manager di successo che, in occasione dell’otto marzo, ha deciso di scendere in campo a sostegno delle donne, in particolare di quelle vittime di violenza. Amministratrice unica della Butori Serafino, società leader nel settore elettromeccanico, da un po’ di tempo ha preso le redini dell’azienda agricola di famiglia, la Badiola, ed è riuscita in pochi anni ad imporre i suoi prodotti – essenzialmente vino e olio – in Italia e all’estero.

Assieme al marito Claudio, esponente della famiglia Butori di Ponte a Moriano con cui è sposata da 27 anni, e ai figli Chiara e Francesco (entrambi studenti universitari) presenterà domani il suo nuovo prodotto, una bottiglia il cui nome Romina non vuole svelare lasciando tutto alla giornata dell’otto marzo quando svelerà la sorpresa assieme all’associazione La Luna, che si occupa della tutela delle donne e dei bambini vittime di violenze domestiche, e alla quale andranno parte dei proventi di questa sua nuova avventura imprenditoriale.

Il nuovo vino ideato da Romina – che è sommelier Ais e maestro d’olio – andrà ad affiancare la già ricca linea della Badiola: due ‘doc’, un rosso e un bianco, delle Colline Lucchesi, Le Stoppielle, il Rosso Flora, la Serafino riserva; il "24 nodi" ("la prima bollicina delle colline lucchesi" afferma con orgoglio Romina), cui si aggiunge l’Olio evo.

"E’ l’occasione – dice invece dell’otto marzo – per porre maggiore attenzione ai problemi che riguardano l’universo femminile ma non va estremizzato il concetto. Io non l’ho mai festeggiato, se non in famiglia. Trovo che la società sia ancora troppo maschilista e che le donne debbano faticare molto di più degli uomini per affermarsi a certi livelli, ma mi ritengo una donna fortunata e pur avendo dovuto fare dei sacrifici con i miei figli, cresciuti con i nonni e le tate, e con cui ho un buon rapporto perché penso conti più la qualità del tempo passato con loro. Purtroppo, oggi si parla sempre più di violenza sulle donne e penso che ognuna debba essere libera di fare le proprie scelte. Sono molto sensibile a questi problemi e come azienda abbiamo voluto dare il nostro contributo all’associazione La Luna".

D’altronde, Romina si è fatta da sola. Un diploma di maestra d’asilo ma un futuro lontano dalle scuole. "Nata per comandare", come la definivano già in gioventù in famiglia, Romina ha fatto il suo ingresso in azienda in punta di piedi, trent’anni fa, conquistandosi sul campo la fiducia di tutti. Tanta gavetta nei reparti, il suo banco di prova più importante dove "per imparare, bisogna anche sbagliare" e dove ancora oggi, non si risparmia, dividendosi tra la scrivania, il confezionamento e i montacarichi. Donna ovunque, sempre sorridente, è oggi alla guida di 35 dipendenti, per il 90% uomini ed è sempre un esempio per tutti. E’ fiera del suo lavoro e dei suoi molteplici impegni, di cui ci parla.

Paolo Bottari